Kakà: "Londra? Resto al Milan per lo scudetto"

Il Telegraph: "Offerti 94 milioni da Abramovich". Mesaggio del brasiliano: "La società ci rinforzi e noi faremo la nostra parte"

Questa volta scende in campo addirittura il Times per accendere le luminarie del calcio-mercato. E per confermare la frase-civetta di Adriano Galliani sul conto di Kakà e del Milan, che l’ha conservato in organico nonostante «un’offerta astronomica proveniente dal Chelsea». Sulla cifra messa sul piatto da Abramovich l’indicazione del Times è di 63 milioni di euro, secondo il Daily Telegraph invece il presidente dei blues sarebbe stato disposto a salire fino a 94 milioni di euro, retroscena smentito in modo pubblico dal Chelsea con una nota. Eppure quei soldi ballano e accendono la reazione, prevedibile, dei media, tutti a caccia di Ricardo Kakà, diventato da qualche giorno padre e reduce dall’intervento chirurgico di pulizia al ginocchio.

Intervistato ieri sera da Milanchannel, il brasiliano sembra confermare la vicenda prima di ribadire il suo futuro intrecciato con quello rossonero. «Sono contento che il Milan abbia rinunciato all’affare e all’offerta del Chelsea» le parole pronunciate da Kakà nella conversazione con Mauro Suma.

«Io e il Milan siamo ormai legati a doppio filo ed esiste l’idea molto alta che insieme si possano raggiungere altri, importanti traguardi senza essere costretti a correre e sudare fino all’ultima giornata di campionato per inseguire un posto in Champions League» la dichiarazione di Kakà che alza l’asticella delle ambizioni rossonere per il futuro. Niente più quarto posto, ma la dichiarata ambizione di concorrere per lo scudetto.

«Noi giocatori dovremo fare la nostra parte sul campo, la società rinforzando l’organico e i tifosi nello stadio sostenendo il nostro impegno» la parte dell’intervista che rappresenta una dichiarata spinta al club affinchè investa sul mercato e porti a casa un altro attaccante.

Di timbro diverso le parole di Leonardo alla Bbc: «Il patrimonio di top team inglesi e spagnoli è superiore a quello che c’è in Italia, il Milan può offrire un ambiente di prima classe e una storia fantastica». Basterà?