Kakà: «Al Milan per sempre? Se lo dice Berlusconi ci credo»

Questa mattina sbarca Pato: per lui subito visite mediche

da Mosca

«Io al Milan per sempre? Dipende dal presidente Berlusconi: se lo dice lui che resterò credo alle sue parole. Abbiamo già avuto un incontro, ha detto che non ha ancora trovato una persona che può competere con lui sul piano economico e io credo alle sue parole». Kakà fa capire che il prolungamento del contratto è in arrivo con un ingaggio super. E ride per essere salito sul pullman del Real all’arrivo a Mosca: «Non l’ho fatto apposta e non sono salito solo io, ma tutta la squadra. Però è stato un bello scherzo e Ancelotti ci ha detto che non vedevo l’ora di salire su quel pullman. Anche lui scherzava, ormai è diventato tutto uno scherzo». Mosca come Atene dunque. «Non è questo il campo della finale del maggio 2008 ma, visto che Atene ci aveva portato bene, speriamo di ritornare anche a Mosca», continua Kakà. «Vincere la Champions lascia il segno, mi sento un calciatore vincente e sono felice di far parte della storia del Milan. Ora punto al Pallone d’Oro e al Fifa World Player, ma il traguardo più importante è la coppa Intercontinentale in Giappone: per noi brasiliani ha un valore diverso, giochiamo la Libertadores per andare al mondiale per club, l’avvenimento di maggior prestigio». E su Pato (che questo pomeriggio arriverà a Milano con Braida e Leonardo per sottoporsi subito alle visite mediche), il parere di Kakà è positivo: «È molto bravo e tutti dicono che è un grande talento. Ancelotti è andato a vedere Pato e se dice che è un acquisto da dieci in pagella, dobbiamo credergli. È diverso da me, lui gioca come attaccante, io come trequartista. Quest’anno poi cominciamo la stagione con Ronaldo». Il Milan gioca oggi per il terzo posto contro il Lokomotiv Mosca. Alle 18,45 la finale Psv-Real Madrid.

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