Il Kalle fa male: «Vidal e Juve immorali»

Uno è uno juventino d’adozione, visto le sue preferenze rossonere di un recente passato; l’altro è stato un grande nell’Inter anche se la sfortuna, sotto forma di tanti infortuni, si è accanita contro di lui. Beppe Marotta, direttore generale e uomo mercato della Juventus si scontra con Karl-Heinze Rummenigge, presidente del Consiglio di vigilanza del Bayern Monaco, dopo le pesanti accuse dell’ex interista nei confronti del neo acquisto bianconero Arturo Vidal. In una intervista alla rivista Kicker, l’ex campione tedesco spiega perché: «Aveva promesso innumerevoli volte al presidente del Bayern (un altro grande ex, Uli Hoeness, ndr) che avrebbe firmato con noi e sarebbe venuto a Monaco. Ora vediamo che valore hanno le sue promesse».
Una prima botta al cileno che ha preferito andarsene da Leverkusen scegliendo proprio la Juve e Rummenigge non gliela perdona: «Se il giocatore avesse mantenuto la sua parola e se avesse mostrato carattere, se fosse un uomo con una morale, allora sarebbe venuto da noi. Anzi, ha disatteso le sue promesse con un comportamento immorale». E poi l’affondo che coinvolge pesantemente la Juventus: «Ora Vidal gioca in un club che è come lui, basta guardare la storia giudiziaria della Juventus o, al massimo, i suoi ultimi risultati sportivi». Per poi concludere con ironia: «A questo punto, posso solo augurare felicità a Vidal».
Apriti cielo, la bomba è deflagrata in casa bianconera mandando su tutte le furie l’intera dirigenza a partire dal presidente Andrea Agnelli. E la risposta non è tardata ad arrivare, elegante come sempre vista la tradizione bianconera, ma dura come un cazzotto in faccia. Sul sito della Juve infatti tocca proprio a Marotta replicare a Kalle: «Abbiamo operato secondo i canali regolari e cioè il contatto con la società di Leverkusen e col giocatore mentre, a quanto pare, Rummenigge si era affidato a canali meno ortodossi, me ne rammarico con lui e con il Bayern. Hanno perso una bella occasione sia sul mercato, sia di comunicazione: il silenzio sarebbe stato preferibile. Evidentemente il passato nerazzurro di un grande campione come lui, sia come giocatore che come dirigente, pesa e, come è noto, al cuor non si comanda».
Insomma, caro Kalle, potevi startene tranquillamente zitto ed evitare una pessima figura, la esplicita risposta di Marotta che mette spalle al muro l’ex interista evidentemente piccato per la bidonata datagli da Vidal che nelle casse del Bayer ha portato la bella sommetta di 10,5 milioni. Ma, evidentemente, Rummenigge doveva togliersi più di un sassolino dalla scarpa perché, sempre sul Kicker, dopo Vidal e Juve, tira pesantemente in ballo anche l’onnipotente presidente della Fifa Joseph Blatter. «La Fifa è un coacervo di corruzione e il suo presidente Blatter è una figura che ha perduto il potere, un re senza regno, perché il regno non dipende da lui ma dai principi dei vari continenti che l’hanno eletto», afferma Rummenigge che critica anche il presidente della federcalcio tedesca, Theo Zwanziger, difensore di Blatter. Con un contentino finale per Michel Platini, «sarà lui il nuovo re della Fifa», guarda caso proprio un ex juventino. Ma forse Kalle non se lo ricordava.