Kamikaze a Bassora uccisi due civili inglesi

Rapimenti e attacchi suicidi. Oltre 20 morti in tutto il Paese

da Bagdad

Anche ieri il conto delle vittime del terrorismo è stato terribilmente lungo. La giornata è cominciata con il ritrovamento dei cadaveri del direttore generale delle comunicazioni e di due impiegati dell’aeroporto di Bagdad rapiti mercoledì scorso. Secondo quanto riferito da una fonte del ministero degli Interni, «le vittime avevano gli occhi bendati e le mani legate, e i loro corpi presentavano tracce di torture». Sempre sul fronte dei sequestri, Iman Naji Abdelrazzak, direttore generale del ministero della Sanità, è stata prelevata da un commando di uomini armati nella sua abitazione di Bagdad.
Nella capitale, inoltre, l’esplosione di un ordigno ha investito un convoglio americano. Secondo una fonte del ministero dell’Interno iracheno, l’attacco è stato compiuto con un’autobomba e ha ucciso almeno un civile. Il comando militare americano, che aveva evitato di precisare il numero delle vittime del kamikaze, ha poi riferito di un altro attacco suicida avvenuto nella città di Hit, che avrebbe causato il ferimento di quattro marines. La stessa tecnica è stata utilizzata a Bassora, nel sud del Paese, contro un convoglio del consolato britannico. Due inglesi sono rimasti uccisi dal kamikaze e due bambini iracheni feriti. I due uomini morti erano guardie della sicurezza di una società di Londra. L’attacco è stato rivendicato poi dalle Brigate dell’imam Hussein con un breve messaggio apparso su un sito web islamico utilizzato di frequente dal gruppo di Al Qaida per l’Irak capeggiato dal giordano Al Zarqawi.
Ancora a Bagdad, un kamikaze si è lanciato alla guida di un’autobomba contro un posto di blocco della della polizia locale nei pressi del teatro nazionale, dove si stava svolgendo una riunione politica. Il bilancio è di cinque morti e 20 feriti. Altre undici persone sono morte nell’esplosione di due ordigni, uno a Ishaki, 100 chilometri a nord di Bagdad, e l’altro a Al Dour (la cittadina, sempre a nord della capitale, dove venne catturato Saddam Hussein) portando così il bilancio provvisorio della giornata ad almeno 22 morti e una trentina di feriti. Un bilancio pesante, ma mai come quello dell’attentato kamikaze di due giorni fa, avvenuto nel villaggio di Rabie, ad una decina di chilometri dal confine con la Siria. Il numero delle vittime è salito a 40 morti e 57 feriti. Le vittime erano tutte reclute del nuovo esercito iracheno.