Kamikaze nella moschea in Irak: 60 morti

Un uomo si fa saltare in aria a Mossul uccidendo venti persone e ferendone altre 40

da Bagdad

I terroristi che insanguinano l’Irak hanno compiuto l’ennesima strage di innocenti ieri sera a Bagdad. Almeno 60 persone sono rimaste uccise e una novantina ferite nell’esplosione causata da un kamikaze davanti a una moschea a sud della capitale.
L’attentato è avvenuto alle 20 (le 18 in Italia) nella località irachena di Mussayib, 60 chilometri a sud della capitale. Ancora incerta la dinamica dell’attentato. Il kamikaze indossava una cintura esplosiva, ma non è chiaro se si sia fatto saltare nei pressi di un’autocisterna ferma a una stazione di servizio o se si trovasse alla guida dell’autocisterna stessa. L’esplosione ha fatto detonare anche il carico di combustibile, provocando l’incendio di alcuni edifici e danneggiando seriamente una moschea sciita che si trova nelle vicinanze. Secondo un testimone alcuni genitori hanno gettato i loro bambini dalle finestre di un palazzo per tentare di salvarli dall’incendio.
Ma i kamikaze hanno colpito, oltre che a Bagdad, anche a Mossul, provocando una ventina di morti e una quarantina di feriti, mentre il premier Ibrahim Jaafari è partito alla volta dell’Iran alla testa di una nutrita delegazione di ministri per la prima visita a Teheran di un capo di governo iracheno dopo la caduta di Saddam Hussein.
Nel bilancio di sangue dell’ennesima giornata di violenza vanno però inclusi anche tre soldati britannici uccisi e altri due feriti nell’esplosione di un ordigno al passaggio del loro convoglio ad Amara (280 km a sudovest della capitale).
In un’intervista televisiva, il ministro degli Interni Bayan Baqir Jabur ha intanto affermato che Abu Musab al-Zarqawi, il luogotenente di Al-Qaida in Irak, sarebbe fuggito due settimane fa da Bagdad perché braccato dalle forze di sicurezza irachene e dalle truppe Usa e che sarebbe ormai arrivato «ai suoi ultimi mesi».
Lo stesso Jabur, rivela il quotidiano Al-Mashreq, sarebbe però sfuggito tre giorni fa a un attentato suicida nella superblindata Zona Verde di Bagdad, dove un kamikaze travestito da poliziotto e con indosso una cintura esplosiva sarebbe riuscito a superare ben tre posti di blocco prima di essere fermato all’ingresso del Palazzo dei Congressi.
Un altro kamikaze travestito da poliziotto è riuscito a entrare ieri a mezzogiorno nel commissariato della cittadina di Hammam Alil (30 km a sud di Mossul), dove ha azionato la cintura esplosiva uccidendo sei agenti di polizia e ferendone 18.