Kamikaze talebani contro edifici del governo

Afghanistan, integralisti ancora all'offensiva: assaltati gli edifici del governo a Khost, nella parte orientale del paese. Violento scontro a fuoco con la sicurezza: almeno 6 morti e tredici feriti. Un
portavoce dei talebani, Zabihullah Mujahiod, ha rivendicato con una telefonata l’attacco

Kabul - Una serie di attacchi kamikaze ha preso di mira gli edifici del governo a Khost, nella parte orientale dell’Afghanistan, causando almeno 6 morti e 13 feriti. Lo ha riferito il ministero dell’Interno di Kabul. Una fonte della sicurezza a Kabul, ha aggiunto che alcuni estremisti talebani hanno fatto irruzione nei due palazzi ingaggiando una breve battaglia a colpi d’arma da fuoco. Un portavoce delle forze Nato ha riferito che i kamikaze erano quattro. Una fonte di polizia a Kabul ha affermato che nel mirino dei terroristi sono finiti il quartier generale del governo e gli uffici amministrativi del Comune, senza dare notizie su eventuali morti. La tv di Stato ha riferito che le forze di sicurezza hanno ucciso diversi assalitori all’esterno degli edifici. Khost, situata in prossimità del confine con il Pakistan e separata dalle montagne dal resto del Paese, è stata il bersaglio di numerosi attacchi talebani negli ultimi anni.

I talebani: siamo stati noi Un portavoce dei talebani, Zabihullah Mujahiod, ha rivendicato con una telefonata all’ANSA l’attacco. "Circa 30 nostri miliziani armati, tutti dotati di corpetto esplosivo, sono entrati nella città e hanno attaccato il palazzo del governo, il quartier generale della polizia e altri uffici governativi», ha detto il portavoce. Un ufficiale di polizia, che ha chiesto di rimanere anonimo, ha dichiarato all’Ansa che i morti ed i feriti "potrebbero essere una dozzina".

Kabul aglu Usa: evitare vittime civili L’Afghanistan auspica che il nuovo comandante designato delle forze Usa in Afghanistan faccia "di più per evitare le vittime civili". Ieri, il Pentagono ha annunciato la sostituzione dell’attuale capo delle operazioni, generale David McKiernan, con il generale Stanley McChrystal. "Ci aspettiamo che il nuovo comandante presti seria attenzione alla limitazione delle vittime civili e dei raid aerei - ha dichiarato Syimak Herawi, portavoce del presidente afghano Hamid Karzai - perchè le morti civili mettono in discussione la legittimità del governo e la presenza stessa delle truppe straniere". Secondo le stime dell’Onu, lo scorso anno truppe Usa e afghane hanno causato la morte di 800 civili. Il presidente Karzai, in corsa per un secondo mandato, ha mantenuto costante l’appello a ridurre i bombardamenti aerei. Ieri il Parlamento di Kabul ha chiesto al governo di presentare un piano entro una settimana per imporre "limiti legali" alle attività delle forze straniere impegnate nel Paese. Per i talebani, invece, la sostituzione di McKiernan dimostra il "fallimento" della politica Usa nel Paese.