Da Kandinsky alla Street Art A Pasqua porte aperte alla cultura

Pasqua all'insegna dell'arte: a Milano i musei aprono le porte domenica, alcuni persino a Pasquetta e la maggior parte di questi propone anche iniziative pensate per i più piccoli. I musei civici saranno sì chiusi lunedì, ma il giorno di Pasqua si potrà scegliere se visitare le collezioni permanenti del Castello Sforzesco, girovagare tra le sale del museo di Storia Naturale o osservare i reperti del museo Archeologico di corso Magenta, dov'è in corso una mostra dedicata alle donne nei tempi antichi. Una «Pasqua Spesciale», questo il titolo dell'iniziativa, è di scena all'Acquario Civico: per i bambini dai 5 ai 9 anni nella sede fresca di restauro un percorso a tappe con giochi e sorprese (sabato 7 aprile, dalle 14 alle 17, info: 02.88465754). Anche il museo della Scienza e della Tecnologia «Leonardo da Vinci» ha pensato ai visitatori più giovani: a Pasqua e pasquetta sono in programma attività educative, animazioni teatrali e visite guidate (dalle 9.30 alle 18.30, info: 02.485551). Inoltre, speciali laboratori insegneranno ai bambini a creare uova di Pasqua di ogni genere.
Fanno gli straordinari la Pinacoteca di Brera e il Cenacolo (che si potrà visitare domenica e lunedì, solo con prenotazione): a Brera (dalle 8.30 alle 19.15) Pasqua e Pasquetta in compagnia della collezione permanente e non solo. Per il ciclo «Brera mai vista», nella sala IX si può ammirare il «San Girolamo penitente» di Giovanni Contarini, aristocratico pittore veneziano che seguì le orme di Tiziano. L'opera, che rappresenta il ventesimo appuntamento con la riscoperta dei tesori dei depositi di Brera, è stata appena restaurata. È sempre una garanzia la programmazione del Museo Poldi Pezzoli che, con un'apertura straordinaria domenica e lunedì (dalle 10 alle 18) offre con un unico biglietto la visita alle collezioni del museo, in particolare la Collezione Borromeo (a Pasquetta, alle 11, visita guidata gratuita, info: 02.794889) dove una trentina di capolavori, tra cui dipinti del Foppa, Luini e Bergognone, sono presentati al pubblico per la prima volta dopo quasi un secolo. Si potrà poi visitare anche la mostra L'Ottocento: gli artisti e i collezionisti, dedicata a Gian Giacomo Poldi Pezzoli. Per i bambini, due percorsi con audio-guida in compagnia di Poldo, lo spiritello buono pensato per avvicinare i piccoli alla casa-museo. Due le esposizioni che si concentrano sull'arte sacra: alla Pinacoteca Ambrosiana si può visitare il giorno della vigilia (dalle 10 alle 17.30) La tradizione ortodossa della Bulgaria che presenta, per la prima volta in Italia, magnifici esemplari di icone provenienti dalla Galleria Nazionale di Belle Arti di Sofia e pregevoli manoscritti dell'Istituto Ecclesiastico Storico Archivistico presso il Santo Sinodo della Chiesa ortodossa bulgara. Dedicata alla Via crucis dipinta e firmata da Giandomenico Tiepolo, figlio del più celebre Gianbattista, è invece la mostra L'arte e la devozione al Museo dei Beni Culturali Cappuccini, in via Kramer 5 (aperta solo sabato). Un'indigestione di arte moderna e contemporanea spetta poi ai milanesi che decideranno di restare in città: quasi tutte le sedi espositive hanno (per fortuna) scelto di tenere aperti i battenti. Si va dalla Calamita cosmica di Gino de Dominicis, che sta diventando davvero una «calamita» per i passanti di ogni età, incuriositi da questo enorme scheletro adagiato in piazza Duomo, alla grande mostra Kandinsky e l'astrattismo in Italia a Palazzo Reale (aperto a Pasqua e Pasquetta dalle 9.30 alle 19.30) dove è in corso un'altra esposizione «novecentesca», quella su Antonio Donghi, esponente del Realismo magico che incanta per la sua pittura raffinata. Il Pac continua fino al 25 aprile a presentare Street Art, Sweet Art, collettiva dedicata a una trentina di talenti dell'arte di strada, sdoganati da Vittorio Sgarbi (a Pasqua e Pasquetta dalle 9.30 alle 19) mentre alla Fondazione Mazzotta (a Pasquetta, dalle 10 alle 19.30) c'è il teatro magico di Paul Klee, altro gigante dell'astrattismo europeo. Lunedì di Pasqua all'insegna dell'arte contemporanea alla Rotonda della Besana, dove è ospitata la bella personale di Chiara Dynys, che ha rinnovato con luci suggestive gli spazi della Rotonda e la loro percezione negli occhi del visitatore. Dedicato a chi ama la gita fuori porta ma non vuole rinunciare all'arte: l'Annunciata di Abbiategrasso, a due passi dalle ville di delizia lungo il Naviglio Grande, presenta (a Pasquetta, dalle 9.30 alle 19.30, tel. 02.43353522) Rinascimento lombardo: nei suggestivi spazi del convento quattrocentesco fresco di restauro, le opere di maestri leonardeschi come il Luini e il Bramantino raccontano la felice stagione del Rinascimento nella nostra regione.