Al Kandisky i corsi son di moda «Così rilanciamo la periferia»

«Milano capitale della moda. E la nostra scuola vuol fare la sua parte per dare agli allievi una preparazione professionale spendibile». Così Anna Maria Indimineo, dirigente scolastica dell’Istituto statale Kandisky di via Saponaro 18, alla periferia sud, spiega la ragione che ha indotto i suoi insegnanti ad attivare dei corsi che alla fine rilasciano la qualifica di «operatore della moda». Un corso che consente agli iscritti (per lo più ragazze) di ideare e confezionare abiti, di imparare ad indossarli, di realizzare costumi per le rappresentazioni teatrali. Un’attività fervida in questi giorni, perché le allieve del Kandinsky stanno confezionando fantastici costumi che poi loro stesse indosseranno in un servizio di intrattenimento dei bimbi figli dei visitatori della fiera dell’artigianato in programma la prima decade di dicembre.
«Uno degli obiettivi della scuola – continua la professoressa Indimineo – è quella di lavorare in collegamento col territorio, partecipando alle iniziative più disparate che consentono ai nostri allievi di mettere a frutto quello che imparano. Tutte occasioni per attivare la loro creatività, imparare ad assumersi la responsabilità di costruire validi processi organizzativi. Tante esperienze, insomma, per prepararsi ad avere una seria professionalità da spendere nel mondo del lavoro». Nella scuola di via Saponaro oltre alla qualifica di «operatore della moda» si ha la possibilità di approfondire la formazione professionale in questo settore con un successivo corso al termine del quale si rilascia un vero e proprio diploma di scuola superiore di «tecnico dell’abbigliamento e della moda». Specializzazione che, come si legge nelle scheda di presentazione del corso, «consente di recepire gli input dall’area commerciale (indagini di mercato, report dei venditori, previsioni relative alle tendenze moda) e li trasferisce all’area creativa contribuendo all’ideazione della collezione, contribuire alla definizione delle tendenze moda, interpretare gli schizzi dello stilista e trasferisce in disegni tecnici gli elementi strutturanti il capo, sovrintendere alla realizzazione del prototipo e alle prove di vestibilità». Abilità, insomma specificamente funzionali a un impiego nel mercato della moda.
«Anche una scuola di periferia come la nostra – sottolinea con orgoglio Anna Maria Indimineo – deve saper offrire ai propri utenti le possibilità che hanno tutti i ragazzi e le ragazze che vivono in centro. Il Kandinsky in questo senso sta diventando una grande occasione di riscatto culturale e sociale. Per le nostre ragazze lavorare nel mondo della moda può diventare un sogno che si può realizzare: perché alla base c’è un serio progetto formativo. Perché ci sono docenti preparati che consentono ai propri allievi di acquisire realmente una professionalità».