Kapuscinski e Dylan in lizza con Oz e Kadarè

Il reporter polacco e il «menestrello» americano gli outsider che insidiano i soliti noti

Un giornalista o un cantautore: potrebbe essere questa la sorpresa del premio Nobel per la letteratura 2005. L’Accademia Reale di Stoccolma sarebbe infatti intenzionata a riservare un colpo di scena per il premio che dovrebbe essere annunciato giovedì 6 o giovedì 13 ottobre.
Eva Bonnier, direttrice dell’omonima casa editrice svedese, ha dichiarato che l’Accademia Reale quest’anno vorrebbe consegnare il premio a un autore di un genere diverso rispetto alla narrativa o alla poesia. «Potrebbe, ad esempio, aprire una porta per dei giornalisti scrittori come il polacco Ryszard Kapuscinski», ha dichiarato Bonnier. Il quotidiano svedese Dagens Nyheter ipotizza che il Nobel letterario possa essere assegnato anche a Bob Dylan, il menestrello americano le cui canzoni autorevoli professori universitari considerano delle vere e proprie poesie moderne.
Intanto, come di consueto, impazza il toto-Nobel letterario, che vede, sempre secondo la stampa svedese, in gara scrittori come gli americani Philiph Roth e Joyce Carol Oates, l’albanese Ismael Kadarè, l’israeliano Amos Oz, il poeta svedese Tomas Transtroemer e la poetessa e cineasta algerina Assia Djebar. Lo scorso anno, tra la sorpresa generale, fu premiata con il Nobel la scrittrice austriaca Elfriede Jelinek.
L’Italia invece ha poche possibilità di vincere, dato che l’ultimo Nobel, quello a Dario Fo, risale al 1997. Comunque, dopo la scomparsa del poeta Mario Luzi, candidato invano per quasi vent’anni, il nostro Paese avrebbe già un candidato assai apprezzato dai giurati dell’Accademia Reale di Svezia: lo scrittore Giuseppe Bonaviri, 81 anni, originario di Mineo (Catania), ma da mezzo secolo residente a Frosinone, dove ha svolto a lungo la professione medica. Alcuni giornali di Stoccolma ipotizzano anche che i 18 membri dell’Accademia Reale abbiano preso in considerazione i nomi di autori apparentemente «minori»: sarebbe il caso del romanziere olandese Cees Nooteboom, dello scrittore e poeta belga Hugo Claus, dello scrittore somalo Nuruddin Farah e del poeta nigeriano Ben Okri. Lo scrittore turco Orhan Pamuk, recentemente rinviato a giudizio davanti a un tribunale di Istanbul per aver offeso l’identità turca, sarebbe un serio pretendente al Nobel, ha affermato Svante Weyler, ex direttore della più grande casa editrice svedese, Norstedt. In seno all’Accademia Reale si sarebbe formata una «lobby araba», sull’onda emotiva della guerra in Irak, che vorrebbe premiare il grande poeta siriano Adonis.