Karbon punta alla medaglia nel gigante mondiale, non recupera la Vonn

Denise: «Sul terzo posto metterei la firma». Sci più corti per il quartetto azzurro, il percorso di domani è difficile e ghiacciato. La campionessa americana, che si era ferita alla mano lunedì aprendo una bottiglia di champagne, non sarà al cancelletto

L'americana Lindsey Vonn, vincitrice di due ori ai mondiali della Val D'Isere, non sarà domani al cancelletto di partenza dello slalom gigante, prova nella quale avrebbe potuto puntare a una nuova medaglia. La regina di questa edizione dei mondiali di sci paga così in modo più pesante del previsto lo show improvvisato durante la festa del suo secondo oro, ottenuto nella discesa libera che ha visto il terzo posto dell'italiana Nadia Fanchini. Tentando di aprire una bottiglia di champagne con la lamina di uno sci, la campionessa di discesa e super G si è ferita gravemente a un pollice. Lesione al legamento, operazione a Innsbruck, ma recupero impossibile per la difficile gara di domani.

Difficile perché la pista della Bellevarde ha fondo durissimo e si chiude con un lungo muro nel tratto finale, tanto che l'allenatore delle azzurre, Much Mair, ha deciso di accorciare la lunghezza degli sci per le atlete: 1.80 contro gli 1.83 abituali, per affrontare meglio i tratti ghiacciati e soprattutto l'impegnativo muro prima del traguardo, dove saranno fondamentali le doti tecniche delle atlete. Domani è dunque il giorno di Denise Karbon. Lei ama i percorsi difficili e il fondo ghiacciato. Sembra la sua gara, ma la detentrice della Coppa del mondo di gigante dello scorso anno punta a una medaglia, non all'oro. Per lei il bronzo sarebbe una vittoria: «Abbiamo fatto il nostro dovere, siamo pronte per lottare per le medaglie. Firmerei per il risultato di Are». Ai mondiali in Svezia Denise giunse terza, arrivando «senza aspettative». La gara a squadre di oggi, sei atleti per dieci Nazioni che si sarebbero dovuti contendere il titolo lungo quattro manche (due di Super G e una di gigante) è stata annullata per eccesso di neve. Niente spettacolo oggi in Val d'Isere, ma solo attesa per la prova delle donne di domani, dove mancherà la Vonn ma salvo smentite dell'ultimo minuto dovrebbe essere in gara la campionessa in carica del gigante mondiale, Nicole Hosp. L'austriaca si era infortunata ai legamenti di un ginocchio un mese fa a Zagabria, ma in questi giorni ha ripreso ad allenarsi e ha avuto dalla federazione il via libera per la gara. Il quartetto azzurro sarà composto, oltre che dalla Karbon, da Manuela Moelgg, Nicole Gius e Karen Putzer. Tutte hanno deciso di utilizzare gli sci più corti tranne Karen Putzer, che gareggerà con gli abituali 1.83: «E' una pista molto ripida e con un fondo parecchio duro - conferma Mair - Sono ottimista: è un tracciato che gira molto, con curve strette». Condizioni che piacciono a tutte, non solo alla Karbon: «La pista per noi è nuova,difficile e molto pendente. A noi piace così», conferma la campionessa altoatesina. Vuole una medaglia dopo i due secondi posti in Coppa del mondo anche Manuela Moelgg: «Ci sarà da divertirsi - dice - perché è una pista dura e molto selettiva». Le favorite sono l'austriaca Kathrin Zettel e la finlandese Tanja Poutianen. Ma le italiane sono lì, e il «difficile» esalta la squadra.