Karim, il ballerino di Madonna "Ora mi stabilisco a Milano"

Karim Hidouch, ballerino di origini marocchine, si è esibito con Madonna al <em>Live Earth</em> di Londra. Oltre a ballare ora lavora nel campo della moda e ha inventato una disciplina per chi va in palestra, l'<em>Aerohouse. </em>&quot;Per un po' niente Madonna, come si fa con una bambina di sei mesi e una moglie?&quot; 

Milano - Ha ballato con la più grande popstar del mondo senza neanche la fatica di dover sostenere un provino per essere scritturato. Raccomandato? “No, Madonna mi ha visto ballare in un’anteprima del concerto di Prince, gli sono piaciuto e mi ha voluto con sé per il concerto del Live Earth nel 2007”. Karim Hidouch, ballerino belga di origini marocchine, da poco trapiantato a Milano, ci racconta la sua storia. “Era l’inverno del 2007 e Norman Charlemoine, un mio amico coreografo, mi propose di ballare con lui a Londra. C'era anche Madonna. Doveva esibirsi in uno spettacolo al Billionaire London per la casa Reale e, come anteprima, era previsto anche un concerto di Prince”.

Nasce così, un po’ per caso, un po’ per bravura, il rapporto di lavoro tra Karim e Madonna. “Dopo quel primo incontro a Londra fui contattato dallo staff della cantante italo americana. Mi fissarono un colloquio telefonico nel quale mi spiegarono il progetto”. Quindici giorni di prove durissime per preparare, di tutto punto, uno dei concerti più seguiti al mondo, il “Live Earth” (guarda il video), legato alla campagna per la salvezza del pianeta lanciata dal premio Nobel Al Gore. Concerti in tutto il mondo, in simultanea. Madonna si esibì allo stadio Wembley di Londra.

Ma come sono stati quei giorni? “Ci trovavamo ogni giorno al Black Island Studio di Londra – racconta Karim -. In tutto eravamo trentanove artisti. Ognuno aveva la propria camera e, ogni giorno, ricevevamo il programma scritto per il giorno seguente: gli stacchetti da preparare, le coreografie, le musiche da ascoltare. Tutto scritto e programmato nei minimi dettagli, giorno per giorno”. E Madonna? “Nelle prove per lo show era molto rigida e professionale. Non lasciava nulla al caso. Io mi sono dovuto inserire in un gruppo già esistente e all’inizio ho faticato un po’ per integrarmi con gli altri che già si conoscevano e ballavano insieme da tempo. Ricordo che una volta ballando – aggiunge Karim – mi sono scontrato con Madonna”. E lei? “Ma che c… fai? – mi ha detto -. Poi si è messa a ridere e subito ci siamo chiariti commentando lo sbaglio fatto”. Quindi è un’artista molto rigida coi suoi collaboratori? “Pretende molto, questo sì. Ma è anche una persona che dà tanto a livello umano. E’ molto spirituale. Le prime domande che fece al mio amico coreografo, prima di farmi la proposta di lavoro, furono queste: ‘Crede in Dio? Prega? Si comporta bene?’. Karim è musulmano, come entrambi i suoi genitori. E' nato a Bruxelles ma fin dall’inizio ha vissuto in un ambiente aperto e cosmopolita, dove si può essere di fede diversa e si possono parlare le più svariate lingue ma, alla fine, si vive in pace uno accanto all’altro. Cosa ne pensi degli islamici integralisti? “Per me non sono neanche musulmani. L’islam è amore” dice senza indugi.

Al di là del lavoro che tipo era Madonna? "Veniva alle prove ogni giorno con Guy e i suoi figli (Lourdes, David e Rocco, quest'ultimo avuto dall'ex marito Guy Ritchie, ndr). I bambini mangiavano e giocavano con noi. Eravamo tutti come una famiglia”. E cosa ricorda, Karim, dei momenti del concerto? “E’ stato emozionante trovarsi davanti a centomila persone. Ma ho avuto anche attimi di panico…”. Perché? “A un certo momento dovevo tenerla con le mani e girarle intorno mentre lei alzava una gamba e cantava. Il tutto senza toccarle il trasmettitore del microfono che aveva sulla schiena. Un momento topico provato e riprovato mille volte. Bastava una disattenzione, un attimo e sarebbe saltata tutta la coreografia. Un istante che per me è durato come un’ora”. Ma tutto filò liscio al Wembley stadium. 

Karim da qualche settimana si è trasferito in modo stabile a Milano. Continua a lavorare nel mondo dello spettacolo, ha un proprio sito internet e porta avanti alcune promettenti iniziative imprenditoriali. Ha creato un marchio di abbigliamento che si rivolge ai giovani (1kFashion) e ha ideato una nuova disciplina aerobica, l'Aerohouse, presentata a Rimini alla fiera del fitness la scorsa estate. Insieme al suo manager Andrea Mariani sta promuovendo questa disciplina in varie palestre d’Italia, a partire da Milano.

Karim però non ha rinunciato al ballo. Serate in discoteca e danza, divertimento e passione per uno che ha iniziato a fare beakdance all'età di otto anni, sulle orme del fratello più grande. E Madonna? Persi tutti i contatti? “No, ho rinunciato ad unirmi al suo nuovo tour per ragioni familiari”. Cioè? “Mi sono sposato e ho avuto una bambina, Aisha. Ha appena sei mesi ed è stato un ottimo motivo per rinunciare a ballare con Madonna”. Una scelta d'amore e una scelta di vita. Difficile poter continuare a seguire Madonna con una bambina piccola e una moglie. Ma nel futuro? "Tornerò a esibirmi con lei".

Ultima domanda a Karim: parteciperesti a un reality show come il Grande fratello? “Sì. Ma lo farei soprattutto per far conoscere la mia storia. La storia di un ragazzo che ha avuto successo ed è arrivato a ballare con Madonna anche senza aver fatto alcuna scuola di danza ma solo coltivando la propria passione fin da bambino. Mi piace l'idea di essere come una goccia cinese". Cioè? "Se continua a battere sempre sullo stesso punto, anche se questo è di roccia, alla fine lo buca".