Karin Schmidt, soprano che vola tra Ellington, Gershwin e Weill

Dopo il successo ottenuto nel gennaio 2006, il suono mirabile della voce sopranile di Karin Schmidt e la sua splendida presenza scenica hanno offerto emozioni profonde al pubblico del Blue Note di Milano. Con lei hanno collaborato Rossano Sportello pianoforte, Massimo Caracca contrabbasso e Roberto Piccolo batteria, in un programma di composizioni di Gershwin, Ellington, Van Heusen, Kern ed altri. Pur provenendo dalla musica lirica, Karin Schmidt ha confermato che questi autori (ma anche Marlene Dietrich e Kurt Weill) le sono diventati congeniali. Fra i brani meglio riusciti Heaven dal Secondo Concerto Sacro di Ellington, Embraceable You e il dinamico Cute eseguito come bis. Com’è ovvio, le improvvisazioni della cantante sono abbellimenti di tipo ornamentale, mentre l’estemporaneità jazzistica è delegata ai comprimari. I concerti della Schmidt appartengono a una raffinata trasversalità per la quale, in Italia, i tempi non sembrano ancora maturi, tant’è vero che il soprano bavarese lavora di più in altri Paesi.