È Karlsson il re di Scozia E l’Italia va in tandem

Che stagione per Robert Karlsson, il trentanovenne «svedesone»! Grandi piazzamenti, anche nei «majors», una vittoria in settembre nel Mercedes Benz prima di una seconda convocazione in Ryder Cup. Ed ora arriva anche il secondo successo sul Tour europeo e addirittura la testa della classifica nell’ordine di merito. Karlsson non ha avuto parole dopo aver superato in play off l’inglese Ross Fisher e il tedesco Martin Kaymer nell’Alfred Dunhill Links Championship a St. Andrews, tempio del golf mondiale. Lo svedese ha terminato proprio con un birdie - e un dieci sotto il par per il torneo - l’ultima buca dell’Old Course e un successivo birdie alla prima buca di spareggio gli ha regalato la sua nona vittoria in carriera sul Tour e una prima moneta di 545mila euro che gli ha permesso di superare nella money list stagionale Padraig Harrington (vincitore quest’anno di due tornei del Grande Slam), Lee Westwood e Miguel Angel Jimenez che ora lo seguono nell’ordine.
Il Dunhill Championship, torneo «anomalo» ma unico nel suo genere in Europa, viene giocato su tre percorsi - l’Old Course di St. Andrews, Carnoustie e Kingsbarns - con i professionisti che per i primi tre giorni sono abbinati a un dilettante vip - personaggi dello spettacolo, dello sport, del business - e che giocano poi - i qualificati - le ultime 18 buche per una seconda volta sul percorso di St. Andrews. Karlsson, partito in ritardo nei confronti dei due leader dopo le 54 buche, Fischer e lo svedese Sandelin, ha saputo approfittare delle buone condizioni meteorologiche dell’ultima giornata chiudendo appunto in 65 colpi un giro esente da bogey. Al quarto posto Sandelin, davanti al portoghese Lima, all’inglese Wall e a un altro svedese, Magnus Carlsson. Tra i big 8° posto per Lee Westwood, 13° per Michael Campbell e 19° per Padraig Harrington.
I due italiani che hanno portato a termine il torneo sono giunti appaiati al 60° posto: Emanuele Canonica, che nella fase pro-Am ha giocato con Roberto Donadoni, e Francesco Molinari (ora 23° nell’ordine di merito europeo) che era affiancato a Steve Redgrave.
Sull’Alps Tour, circuito di terzo livello dell’European Tour, bella vittoria nell’Open La Margherita - sull’omonimo percorso piemontese - di Marco Crespi che con un fantastico 63 finale (addirittura «una buca in uno» alla 13) è rimontata dalla 27ª posizione che occupava dopo le prime 36 buche. Il trentenne del Golf club Milano - professionista dal 2002 e con già due titoli di campione Pga italiani nel suo palmares - ha preceduto di due colpi il laziale Emanuele Lattanzi, giunto secondo al fianco dello svizzero Sulzer. Il successo ha fruttato a Marco Crespi 5800 euro del montepremi di 40mila euro, con il suo giro finale in 63 colpi che gli ha regalato il nuovo record del campo del Golf Club La Margherita.
Sul Tour americano, dopo il gran finale di settimana scorsa con il Tour Championship - riservato ai primi 30 giocatori della money list - vinto dal giovane colombiano Camilo Villegas e con Vijai Singh che si è aggiudicato il jackpot di 10 milioni di dollari della FedEx Cup, il torneo in calendario, il Turning Stone Resort Championship, è stato vinto dal giovane americano Dustin Johnson, alla sua prima stagione sul tour maggiore americano. Il ventiquattrenne statunitense - già noto per la sua potenza di gioco - ha superato di misura l’australiano Robert Allenby a caccia del suo quinto successo negli States e il suo primo dal 2001.