Katsav incriminato per stupro Il parlamento chiede le dimissioni

Il capo dello stato è formalmente accusato. A suo carico la testimonianza di una decina di ex collaboratrici che lo accusano di molestie. I deputati della Knesset: "Si dimetta". Katsav: "Sono innocente, resto al mio posto"

Gerusalemme - Il procuratore dello stato Menachem Mazuz ha deciso di procedere all'incriminazione del presidente israeliano Moshe Katsav, accusato di stupro e di altri abusi sessuali: lo affermano l'edizione elettronica Ynet del quotidiano Yediot Ahronot e la radio militare israeliana. Katsav a ottobre scorso è stato travolto dall'accusa di aver molestato diverse sue segretarie. Katsav è stato rinviato a giudizio con le accuse di stupro e abuso di potere, secondo quanto chiesto dal procuratore generale. La decisione finale sul rinvio a giudizio sarà presa solo dopo l'udienza, alla quale Katsav potrà presentarsi. Il 60enne Katsav, esponente della destra, sposato e padre di cinque figli, ha sempre negato le accuse e si è rifiutato di dimettersi durante le indagini. Contro di lui vi sono le testimonianze di una decina di ex collaboratrici che avrebbe molestato.

Katsav Il presidente israeliano Moshe Katzav è persuaso che le accuse nei suoi confronti sono ingiustificate. Lo ha affermato il suo legale, David Libai. Nel corso di una conferenza stampa Libai ha aggiunto che Katzav è persuaso che riuscirà a convincere il consigliere legale del governo Menachem Mazuz della propria innocenza, quando gli sarà concessa udienza. Libai - un ex ministro della giustizia - ha notato con compiacimento che allo stato attuale Mazuz "soppesa" ancora la possibilità di incriminare Katzav, ma ancora non ha deciso in forma definitiva. Libai ha confermato che domani lo stesso Katzav terrà una conferenza stampa. Un altro legale del capo dello stato, Zion Amir, ha rilevato che Katzav si sente "molto ferito" dalla vicenda. "Il capo dello stato è deciso a combattere per dimostrare la propria innocenza" ha confermato Amir.

Dimissioni Dopo l'incriminazione decisa oggi dalla Procura generale numerosi parlamentari israeliani hanno chiesto al presidente Moshe Katsav, accusato di reati che vanno dallo stupro all'abuso di potere, di abbandonare immediatamente la propria carica. È quanto pubblica il quotidiano israeliano Hàaretz. Katsav "ha umiliato l'istituzione della Presidenza e il pubblico", ha dichiarato il parlamentare del Meretz Ran Cohen, mentre il collega di partito Zahava Gal-On ha invitato il Capo dello Stato a "mettere fine al triste spettacolo che vede una persona accusata di crimini così gravi continuare a guidare il Paese". Di "triste giorno per lo Stato e i cittadini" ha parlato Zevulun Orlav, del Partito Nazionale Religioso, movimento ultraconservatore che ha chiesto formalmente le dimissioni di Katsav. Il deputato laburista Shelly Yachimovich ha ricordato che "fino a che il Presidente continuerà a ricoprire la sua carica non potrà essere processato: la Knesset deve prendere l'iniziativa e destituirlo immediatamente".

Imputazioni Il capo dello stato è accusato di abusi sessuali (e in un caso, anche di violenza carnale) nei confronti di quattro donne che hanno lavorato alle sue dipendenze negli ultimi anni, ha riferito la radio militare. Una parte delle vicende riguardano gli anni in cui era ministro del turismo (1988-99) e le altre sono relative al periodo in cui - a partire dal 2000 - è capo dello stato. Katsav è anche accusato, secondo la radio, di aver ostacolato lo svolgimento delle indagini. Rischia diversi anni di carcere, secondo l'emittente. La radio ha precisato che la incriminazione non avrà comunque luogo prima che Katzav abbia ricevuto udienza dal Consigliere legale del governo, Menachem Mazuz. Il capo dello stato non ha ancora commentato questi sviluppi. Secondo la legge, egli beneficia della immunità fintanto che svolge la carica di capo dello stato, ossia fino alla estate del 2007. Ma il parlamento ha la facoltà di destituirlo, fanno notare alcuni commentatori.