Kazakistan, giornalista "scomodo" giù dalla finestra: morto

Ghennadi Pavliuk, vicino all'opposizione del Kirghizistan, stava per fondare un nuovo giornale ed era molto attivo su internet: è volato dal sesto piano

È morto all'ospedale di Almaty dopo quattro giorni di coma Gennady Pavliuk, noto giornalista kirghizo inspiegabilmente caduto - questa per ora la versione ufficiale - dal sesto piano di un palazzo, nella capitale finanziaria del Kazakhstan. Lo riferisce il sito Ferghana.ru.
Sul giallo è stata avviata un'indagine. Si teme non si sia trattato di un incidente: Pavliuk, molto attivo su internet, stava per battezzare il nuovo progetto di una nuova pubblicazione internet e un quotidiano intitolato al partito-Ata Meken, guidato da un politico di spicco dell'opposizione kirghiza, Omurbek Tekebaev.
Proprio Tekebaev si è dichiarato seriamente preoccupato per l'accaduto: «Ci siamo incontrati con Gennady Pavlyukov la scorsa settimana. Non ha detto che aveva intenzione di recarsi in Kazakistan. Forse è stato attratto nel paese vicino per allontanare l'ombra di un dubbio».
Pavliuk aveva lavorato in precedenza per l'edizione kirghiza del quotidiano russo Argumenti i fakty, poi aveva fondato il quotidiano Vaporetto bianco. La comunità kirghiza, scrive Ferghana.ru, «non può fare a meno di interrogarsi sull' aumentare di incidenti a rappresentanti di media e politici in tempi recenti».
Due settimane fa a Bishkek è stato picchiato il politologo Aleksander Kniazev - gli aggressori hanno dichiarato che le percosse erano una risposta alla sua attività politica - e l'ex segretario del Consiglio di sicurezza del Kirghizistan, Bolot Dzhanuzakov, stretto alleato dell'ex presidente Askar Akaiev. Ad Osh, l'editore del quotidiano locale Osh Shamy ha ricevuto due lettere minatorie e proiettili. Infine, a Bishkek è stato picchiato Aleksander Evgrafov, che lavorava per l'agenzia di informazione russa Rosbalt.