Kenteris e la Thanou confessano

Sprinter in pista, lentissimi a riconoscere la verità. I due velocisti greci Konstantinos Kenteris ed Ekaterina Thanou violarono le leggi antidoping quando, alla vigilia dei Giochi di Atene, elusero tre controlli fra il 27 luglio e il 12 agosto 2004 e si rifiutarono di consegnare campioni di sangue e urina. Lo hanno ammesso loro stessi davanti al Tribunale Arbitrale dello Sport di Losanna. Kenteris e la Thanou, che a Sydney 2000 furono rispettivamente oro nei 200 e argento nei 100, si giustificarono all’epoca dicendo di essere rimasti coinvolti in un incidente motociclistico. I due atleti sono stati sospesi in via preventiva dalla Iaaf nel dicembre 2004: condannati ora definitivamente, potranno tornare alle competizioni nel dicembre prossimo. La Thanou si è però ritirata.