Kenya, dove nasce il «Mal d’Africa»

Uscito dalla crisi post elettorale - che tra la fine di dicembre 2007 e lo scorso gennaio ha causato incidenti etnici e politici, mai però nelle zone turistiche - il Kenya è ormai da mesi tornato alla normalità ed è una splendida destinazione tranquilla e sicura per i turisti.
Le motivazioni che hanno reso negli anni il Kenya una meta così richiesta sono davvero molteplici. Il clima innanzitutto: 28-30 gradi costanti tutto l'anno, sempre ventilati. Ideale quindi per una vacanza estiva ed invernale.
Un Paese facilmente accessibile grazie ai comodi charter, che dalle principali città italiane in meno di otto ore atterrano a Mombasa, avamposto per raggiungere paradisi tropicali come Funzi Keys, il piccolo arcipelago al confine con la Tanzania, ancora ignoto al turismo di massa; la variegata costa di Malindi e Watamu - tra mare, safari, immersioni, pesca d'altura, relax in spiaggia e mondanità - o la particolarissima isola di Lamu, vero gioiello di architettura e tradizioni arabe.
Nell'immaginario collettivo il Kenya rappresenta anche la quint'essenza dell'Africa Vera, quella della grande fauna selvatica, delle sterminate mandrie di erbivori al pascolo nella savana, dei fenicotteri rosa sulle rive dei laghi, dei Masai, dei pastori nomadi con le loro mandrie, dei paesaggi sconfinati punteggiati da acacie ombrellifere e maestosi baobab.
E' l'Africa degli scrittori, ispirati dal suo fascino primordiale, dei grandi libri fotografici, dei documentari naturalistici, dei film e della letteratura, da Mogambo di John Ford alle Nevi del Kilimangiaro di Ernest Hemingway, alla Mia Africa di Karen Blixen. Proprio qui sembra essere nato lo struggente Mal d'Africa. E anche la terra dove sono nati i safari, che in lingua swaili significa semplicemente viaggio: all'inizio del secolo scorso quelli cruenti dei nobili, dei ricchi e degli avventurieri occidentali armati di fucili, oggi quelli dei turisti di tutto il mondo armati di videocamera e macchina fotografica.
Alle bellezze naturali si aggiunge ora un'attrattiva in più: i prezzi, decisamente competitivi per rilanciare, dopo la crisi, il turismo italiano, che con 84.262 arrivi nel 2007 e una crescita del 3 per cento rispetto al 2006, rappresenta il terzo mercato internazionale per il Kenya, dopo Regno Unito con 206.644 arrivi e Stati Uniti con 101.8466.
Basta entrare in un'agenzia di viaggi o navigare in internet per trovare offerte convenienti, e spesso sorprendenti. Una settimana di soggiorno in albergo o villaggio, volo e pensione completa compresi, parte da 690 euro. E' il caso, per esempio di www.viaggiland.it, tel.0230465070 che propone pacchetti da Milano, Roma e Verona con sistemazione in pensione completa all'hotel Marafiki di Malindi; e a 950 euro al gettonato Coral Key Resort, dove gli ospiti possono anche partecipare ad un corso di fotografia generale e naturalistica da applicare subito in safari o lungo spiagge e paesi. Questo resort viene venduto anche da Teorema e Columbus.
Digitando www.aquariuswatamu.com, tel.0365503387, si può prenotare una settimana all’Aquarius Beach Resort, 4 stelle di Watamu a 775euro. L’agenzia www.iviaggidiatlandite.it, tel.030553001, oltre ai soggiorni al Jacaranda Beach Resort di Watamu (889 euro), e, a Malindi, allo Scorpio Villas (890 euro)e al Kivulini (915 euro), offre anche combinazioni mare e safari a poco più di mille euro. Con 1.090 euro www.passatempo.it, tel.035403530 propone 9 giorni al Blue Key di Malindi e, con 200 euro in più anche un safari di due giorni nel parco dello Tsavo Est, alloggiando al Buffalo Camp.
Davvero particolare è il Lawford's di Malindi, simbolo del colonialismo inglese, aperto nel 1934 e totalmente rinnovato nel 2007. Vero gioiello e oasi di pace, è immerso in un parco ricco di alberi secolari - sul quale si affacciano le 50 suite con veranda o terrazzo - che conduce direttamente all'ampia spiaggia; www.besttresorts.it, tel 199303199 vende pacchetti settimanali a persona da 990 euro, quindici giorni da 1.360 euro.
Per chi ama i villaggi a 5 km da Watamu, all'interno delle acque del parco marino, al Ventaclub Temle Point, www.ilventaglio.it una settimana parte da 990 euro. Nella stessa zona, proprio di fianco allo storico Hemingway Resort, www.igrandiviaggi.it; tel 0229046200 a 990 euro offre una settimana nel suo villaggio di Blue Bay. In un contesto del tutto particolare, tra mare limpido e foresta tropicale si soggiorna sull'isola privata di Sands of Chale a 600 metri dalla costa e a 10 km a sud di Diani, in un villaggio costruito in stile afro-arabo composto solo da 16 camere, 2 suite, 2 ristoranti un diving center e una spa. Una esclusiva di www.tclub.it, 02721361 con tariffe da 1558 euro.
Per gli appassionati di safari www.kuoni.it, tel. 840708090, ha studiato un itinerario nei Parchi della Rift Valley che vende a 2.350 euro. Kel 12, tel. 022818111, operatore specializzato in viaggi avventura, propone a 2.860 euro una partenza il 16 agosto per un indimenticabile safari di 14 giorni tra parchi, laghi e vulcani. Safari con volo su Nairobi sono organizzati anche da www.ildiamante.it con prezzi da 1.990 euro.
Proprio perché il Mal d'Africa è nato in Kenya, tra le varie opportunità da sfruttare, soprattutto in questo periodo, c'è anche quella di comprarsi casa, cosa che centinaia di italiani hanno già fatto. Diverse agenzie e costruttori offrono opportunità a prezzi estremamente appetibili.
Tra i più quotati, Luca Monguzzi del Malindi Keys Group, cell.33199771, email director@coralkeymalindi.com, vende ville, cottages e appartamenti sul mare, all'interno di strutture alberghiere con tutti i servizi, e garantisce una rendita del 7% annuo per il periodo in cui non si utilizza la casa. Una cifra che permette ad una famiglia di 4 persone di volare in Kenya almeno 3 volte l'anno.