Kenya, l'opposizione: "Elezioni entro 3 mesi"

Ancora alta la tensione dopo le elezioni, contestate, del 27 dicembre scorso. Intanto il presidente non esclude la possibilità di dare vita a un governo di coalizione

Nairobi - In Kenya l’opposizione ha chiesto nuove elezioni presidenziali entro tre mesi, dopo che il suo candidato Raila Odinga è risultato sconfitto nel voto del 27 dicembre e ha denunciato brogli. "Serve un periodo di transizione di tre mesi in cui si possano fare adeguati preparativi per un nuovo voto che sia trasparente e democratico", ha spiegato il segretario generale del Movimento democratico arancione, Anyang Nyongo, in una conferenza stampa. Nyongo ha anche chiesto che Mwai Kibaki, ufficialmente rieletto alle presidenziali, "la smetta di fingere di essere il presidente e si dimetta", e che i rapporti tra il suo partito e l’opposizione siano mediati da una commissione internazionale.

Migliaia di sfollati senza cibo Non c’è cibo per gli sfollati keniani accampanti in una scuola elementare vicino alla città di Busia, valico di confine con tra Kenya e Uganda. Stando a quanto scrive il quotidiano ugandese The New Vision, le autorità locali ugandesi hanno denunciato l’assenza di qualsiasi forma di assistenza da parte di organizzazioni non governative o autorità. I funzionari ugandesi ritengono siano 2.000 le persone transitate nella città di Busia dalla scorsa domenica, quando sono stati ufficializzati i risultati elettorali in Kenya e sono scoppiate le violenze contro presunti brogli.

Città fantasma Alcuni dei disperati hanno deciso di vagabondare per le strade, elemosinando cibo nelle case e gli avanzi dei pochi risotoranti ancora aperti«, ha detto il direttore del campo di sfollati, Peter Karanja. Busia si trova a ovest di Kisumu, terza città del paese, tra i principali epicentri delle violenze seguite alla contestata riconferma del presidente Mwai Kibaki. Ieri, un missionario ha dichiarati che oggi "Kisumu sembra una città fantasma. Le strade sono deserte, molta gente è scappata e quelli che sono rimasti hanno paura".