Kerkorian al 7,2% di General Motors Balzo del titolo

È il maggiore investitore individuale del gruppo. Via 10mila addetti solo in Europa

da New York

Tracinda Corp, il gruppo controllato dal miliardario americano Kirk Kerkorian, ha annunciato che acquisterà circa 18,9 milioni di azioni della General Motors, portando attraverso l’offerta lanciata il mese scorso la sua partecipazione intorno al 7,2 per cento. Il gruppo già possedeva 22 milioni di azioni di Gm e ora ne avrà quasi 41 milioni. L’offerta, lanciata lo scorso 4 maggio, era scaduta lunedì pomeriggio. L’impegno finanziario del magnate americano è di quasi 590 milioni di dollari. La società d’investimento di Kerkorian, di base a Beverly Hills, in California, ha in portafoglio la maggioranza del colosso dei casinò Mgm Mirage. Un portavoce di Gm ha detto che l’operazione renderà Kerkorian il maggiore investitore individuale del gruppo automobilistico.
Kerkorian, inoltre, resterà un azionista passivo della casa di Detroit, anche se alcuni analisti, visto il suo passato, non escludono che voglia fare pressioni sul management guidato da Rick Wagoner per accelerare la sua ristrutturazione. L’offerta di Kerkorian è stata accolta dagli azionisti di General Motors positivamente, anche se in origine l’obiettivo dichiarato del miliardario era di salire all’8,84 per cento del gruppo di Detroit. Il titolo americano, ieri, ha segnato un rialzo del 4,9% portandosi a 32,23 dollari.
Quando il 5 maggio Tracinda aveva reso noto la sua offerta, l’azione Gm era schizzato da cira 27 dollari a oltre 31, sopra dunque di pochi centesimi il valore stesso dell’offerta. Da allora il titolo si è mantenuto su quei livelli e proprio questa ragione potrebbe aver indotto numerosi investitori a non cedere la loro partecipazione a Kerkorian perché la contropartita offerta dal raider del Nevada è uguale a quella che possono raccogliere semplicemente vendendo le azioni sul libero mercato. Al tempo stesso, la reazione dei mercati sembra indicare che gli investitori hanno fiducia nel programma di rilancio presentato lunedì dal presidente Rick Wagoner, piano che prevede il taglio di 25mila dipendenti entro la fine del 2008 (10mila solo in Europa già nel 2005) con la riduzione della capacità produttiva a 5 milioni di veicoli e risparmi, a regime, non inferiori a 2,5 miliardi di dollari.
Kerkorian, 87 anni, di origine armena (secondo le ultime classifiche di Forbes ha un patrimonio di 8,9 miliardi di dollari), non è nuovo a blitz nel campo automobilistico. Una decina di anni fa, infatti, diede il via a un tentativo di Opa ostile su Chrysler. Mentre nel 2000, due anni dopo le nozze tra tra Chrysler e Daimler, il miliardario aveva avviato una lunga battaglia a colpi di carta bollata con i tedeschi.