Kerkorian non si fida di Wagoner

da Detroit

Sono passati due giorni dall’incontro tra Rick Wagoner e Carlos Ghosn che si è tenuto venerdì a Detroit e, ancora, gli investitori continuano a essere praticamente all’oscuro di come l’alleanza Gm-Renault-Nissan, sempre se si farà, sarà strutturata. Probabilmente maggiori dettagli saranno resi noti entro le prossime ore, visto che ieri si è nuovamente riunito il cda della Gm. Secondo quanto riportato dal Wall Street Journal, i due presidenti si sono trovati d’accordo sulla necessità di dare il via a uno studio di 90 giorni, che valuti gli effetti che un’eventuale partnership avrebbe su ognuno dei tre produttori di autoveicoli. L’incognita rimane, però, su come tale valutazione verrà condotta; Kirk Kerkorian, il maggiore azionista individuale di Gm e primo sponsor dell’accordo, desidera infatti che lo studio venga messo a punto dal consiglio di amministrazione. Il timore di Kerkorian è che Wagoner non consideri attentamente i benefici di un’alleanza con francesi e giapponesi. Ma c’è anche chi pensa che un’alleanza a tre renderebbe vulnerabile le posizioni di Renault e Nissan, che potrebbero essere coinvolte nei problemi di Gm. Un ostacolo a un’eventuale partnership tra General Motors, Renault e Nissan è rappresentato anche dal Gm European Employee Forum, l’associazione che rappresenta i dipendenti del colosso di Detroit in Europa. I timori sono per la possibilità che un’alleanza possa tradursi infatti in un ennesimo round di licenziamenti o di riduzioni degli impianti.