La kermesse Tra dubbi e veleni al via la tre giorni del congresso Idv

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Nei cartelloni i soliti slogan dell’antiberlusconismo militante. Parola d’ordine: «Resistere, resistere, resistere». Sullo sfondo, un obiettivo ambizioso: «Trasformare il partito-movimento in un partito strutturato, che porta al governo». Ma al di là dei soliti slogan e del consueto politichese d’occasione, il primo congresso dell’Italia dei Valori – da oggi a domenica all’Hotel Marriott di Roma – arriva al termine di una settimana da incubo per la superstar dell’evento.
Prima la foto della cena dell’allora pm di Mani Pulite con Bruno Contrada, poi la scenata contro una giornalista del Tg1, colpevole di avergli posto alcune domande sgradite. Sì, il leader dell’Idv arriva alla grande kermesse del partito decisamente nervoso. Colpa anche del netto calo nei sondaggi per il suo simbolo che, dopo l’exploit delle ultime Europee, viene dato in calo ovunque alle prossime Regionali.
In platea, da stamani, si accomoderanno gli oltre 3.600 delegati del partito in arrivo da tutta Italia. Come da tradizione per questo genere di eventi, si sfideranno diverse mozioni e ben due candidati segretario: lo stesso Di Pietro e il deputato campano Francesco Barbato. Ma i bookmakers, chissà perché, non accettano scommesse.