Kerself mette il turbo grazie al partner cinese

Boom «cinese» di Kerself a Piazza Affari. Ieri il titolo della società attiva nella produzione di impianti fotovoltaici ha segnato un rialzo del 35,7% a 1,9 euro. In una sola seduta è stato azzerato il ribasso degli ultimi tre mesi grazie all’annuncio di un aumento di capitale da 50 milioni di euro (al prezzo unitario di 1,85 euro) che vedrà l’ingresso del partner cinese Jangsu Zongyi nel capitale di Kerself con una quota di 20 milioni.
I restanti 30 milioni saranno sottoscritti da Avelar Energy, holding svizzera della russa Renova, già presente come socio paritetico di Finmav, la controllante di Kerself. L’operazione è subordinata al raggiungimento di un accordo per il riscadenziamento al 2014 del debito con le banche creditrici (-228 milioni la posizione finanziaria netta al 30 giugno) e la messa a disposizione di 85 milioni di crediti (65 milioni in essere e 20 di nuova finanza).
È chiaro come la firma di una nuova partnership, che per altro porta mezzi freschi, possa rappresentare un buon viatico per superare l’impasse. Occorrerà comunque aspettare il verdetto della Consob sull’esonero dall’obbligo di Opa per Avelar che, dopo l’aumento da 50 milioni, diventerà socio di maggioranza assoluta visto che il gruppo reggiano capitalizza poco più di 33 milioni. L’ad di Kerself, Marco Giorgi (in quota Renova), ha sottolineato come «l’ingresso di Zongyi testimoni la credibilità del progetto che stiamo portando avanti».
In realtà, il mercato sembrava avere già non poca fiducia sulle chance di superare la crisi finanziaria. Ieri gli scambi (oltre 330mila pezzi passati di mano) sono stati circa tre volte superiori alla media trimestrale, ma mercoledì scorso, quando la situazione sembrava ancora complicata, Kerself ha guadagnato il 5% con 497mila titoli scambiati, un valore molto insolito considerato che nella maggior parte delle sedute di ottobre i volumi erano stati di gran lunga inferiori.