Key West, i pirati e Hemingway Qui l'America profuma di Caraibi

La chiamano Conch Republic, termine che indica non tanto la conchiglia locale che si può trovare nei fondali o sulle spiagge, quanto una sorta di disobbedienza civile nei confronti dello Stato. È Key West, minuscola isola - misura appena 3,2 x 6,4 km - che da covo di pirati si è trasformata in una delle città degli Stati Uniti con il più alto reddito pro-capite.
Per arrivarci c'è una strada sola: la Overseas Highway, poco più di 200 chilometri di asfalto gettato a ponte sull'oceano a unire la Isole Keyes (perle). Un arcipelago che sembra un lungo braccio teso verso i Caraibi, fatto di 800 pugni di terra, tra isolette e scogli, sparsi in settemila chilometri di mare. Di queste isolette, attraverso ponti lunghissimi che fanno provare l'emozione di stare sospesi sul mare, la strada ne unisce 42: la prima, venendo da Miami, è Key Largo; e l'ultima - e forse la più famosa - è proprio Key West.
Da sempre calamita per liberi pensatori, di lei s'innamorarono Ernest Hemingway e Henry Truman, Tennessee Williams e Truman Capote, oggi Key West è meta preferita di artisti, scrittori e amanti della new age.
L'isola accoglie e accontenta chiunque: chi è in cerca di mondanità e chi, invece, cerca quiete e relax, ama la natura e stare sempre all'aria aperta. Lunghe spiagge sabbiose, tramonti mozzafiato, mare cristallino, divertimenti e strutture recettive all'avanguardia: l'offerta turistica è completa e variegata, potendo contare su un ambiente particolarmente bello nel quale sono stati inseriti tutti i servizi necessari ad allietare ulteriormente il soggiorno. Affascinante è l'architettura delle vecchie case in legno sopravvissute alle trasformazioni urbanistiche degli ultimi decenni, immagini da cartolina vecchie più di cent'anni che rappresentano gli ultimi ricordi della Key West descritta da Hemingway nei suoi romanzi. Per chi volesse scoprire qualcosa di più sul grande romanziere novecentesco, il consiglio è quello di recarsi alla l'Ernest Hemingway Home &Museum, la vecchia abitazione coloniale dello scrittore oggi trasformata in un museo aperto al pubblico, così come la Little White House, la casa appartenuta all'ex presidente Truman.
Cuba è a un passo, solo 90 miglia, e il Southermost Point, un panettone in cemento a strisce colorate indica il punto più a sud degli Stati Uniti, è lì per testimoniarlo. Ma a ricordare che siamo a un passo dai Caraibi è Duval Street, l'arteria principale dell'isola che collega le due estremità da Nord a Sud - e che ironicamente gli abitanti chiamano la strada più lunga del mondo visto che va dal Golfo del Messico all'oceano Atlantico - dove tutte le costruzioni, dalle case ai pub, dagli hotel ai negozi e ai musei, sono in legno e ciascuna ha un colore o un tocco originale che la contraddistingue e la rende unica.
Da ogni locale - tra discoteche, bar, pub e ristoranti se ne contano una cinquantina - esce musica, spesso suonata dal vivo, coinvolgente e che mette allegria. Allo SloppyJoe's, bar preferito da Hemingway, c'è una tabella che ti avverte dove riesci ad arrivare, una volta fuori dal pub, dopo aver bevuto uno, due o tre boccali di birra. La specialità del luogo è la Key Lime Pie, una torta al lime ricoperta di glassa: si può gustarla al Top Lounge, al settimo piano del Crowne Plaza, uno dei punti migliori dove godere il panorama dell'isola a 360 gradi.
È superfluo dire che la vita notturna è vivace, negozi e locali sono aperti fino alle prime luci dell'alba, ma passeggiando per le strette stradine secondarie, al riparo dal caos e dalla folla, si può avere ancora un'idea di come vive la gente del luogo al di fuori della routine turistica. Che siano gente di spirito lo si capisce facendo un salto al cimitero, uno dei più bizzarri del mondo: girovagando tra le tombe, infatti, si leggono epitaffi del tipo «Ve l'avevo detto che non mi sentivo bene», «Almeno so dove dormi stanotte», «devota a Julio Iglesias»; «Vi aspetto di là per una birra».
Eden Viaggi (www.edenviaggi.it), tour operator specializzato nelle destinazioni del continente americano, propone un viaggio da Miami a Key West, e ritorno, in moto: 9 giorni, quote individuali a partire a partire da 1.235 euro. Le quote includono: volo di linea, sistemazione in camera doppia (trattamento di solo pernottamento); noleggio moto (Harley-Davidson, Honda o BMW) per 6 giorni; road book con itinerario dettagliato giorno per giorno.