Un Keylin sorprendente esalta il talento Vieuxtemps

In una sua classifica che da Paganini arriva ad Heifetz, Stern considera il belga Henri Vieuxtemps fra i dieci più grandi violinisti di ogni tempo. Violinista ma anche compositore di 7 Concerti per violino nonostante le enciclopedie ne diano 6 soltanto. E come autore, Vieuxtemps, vissuto fra tra metà e fine 800, è oggi praticamente dimenticato. Forse la difficoltà di brani scritti per sé; forse un eloquio nobile ma un poco rétro e spesso in odore di Paganini (sia il canto, sia il bravurismo) anche se l’orchestrazione è sapientissima. A colmare come si deve un vuoto che è anche discografico, ecco oggi 3 cd Naxos (si vendono separatamente) con tutti i Concerti per violino affidati a orchestre e direttori diversi però a un unico, formidabile solista: il russo e già bimbo prodigio Misha Keylin, che debuttò a undici anni alla Carnegie Hall ma da noi, per il solito giro di agenti, non capita neanche per sbaglio. Meraviglia di ordine, musicalità, limpidezza squillante, agilità d’arco e sinistra impeccabile. Basta l’entrata dolcissima, poi accalorata e sinuosa nel Quarto concerto. Dischi da avere: sono pure a basso prezzo.

Misha Keylin interpreta i Concerti di Vieuxtemps (Naxos)