Kia Picanto, la piccola coreana anche a gas

da Senago (Milano)

Kia Picanto ha conquistato, nel tempo, una solida immagine come sub-compatta di livello superiore grazie a una pregevole qualità esecutiva, a un’abitabilità superiore ai suoi 3,53 metri di lunghezza e a un turbodiesel 3 cilindri di 1.1 litri da 75 cv che ha preso tutti in contropiede, grazie alla sua vigoria in relazione ai modesti consumi, soprattutto in ambito urbano, dove può giocare al meglio anche la carta della notevole elasticità.
A nostro avviso, già il precedente modello di Picanto manteneva un elevato livello di appetibilità anche dal punto di vista estetico, soprattutto in ragione della forte personalità di quel suo frontale con la griglia ovale resa simpaticamente aggressiva dai «fanoni» che la percorrevano verticalmente. Ma evidentemente il management Kia la pensava diversamente e ha ritenuto che fosse venuto il tempo per un face-lift. Il frontale perde, così, l’individualità della sua griglia, ma acquista gruppi ottici più aggiornati, mentre anche il taglio del portellone posteriore, i relativi gruppi ottici e lo spoiler alla sommità sono stati aggiornati con risultato estetico decisamente positivo.
Il profilo, invece, rimane giustamente invariato, visto che questo è solo un face-lift. Globalmente il bilancio di questo intervento stilistico appare positivo e ancora di più lo è quello funzionale ed esecutivo, con gli interni ancora più curati e piacevoli e i nuovi specchietti retrovisori esterni che includono i ripetitori degli indicatori di direzione. Potenziata la dotazione di sicurezza, con l’inclusione, nell’equipaggiamento di serie delle versioni di più alto livello, del sistema Esp (controllo della stabilità). La gamma dei propulsori è rimasta invariata, con due quattro cilindri a benzina di 1.0 e 1.1 litri e un tre cilindri turbodiesel ugualmente di 1.1 litri. Le potenze, rispettive, sono di 62, 65 e 75 cv e tutti i motori sono omologati Euro 4. La maggiore novità, però, è rappresentata dallo sviluppo delle nuove versioni bi-fuel dei due propulsori a benzina, per i quali la Brc, una delle aziende leader nel settore, ha sviluppato un moderno sistema di alimentazione a Gpl. Grazie all’efficienza di questo impianto, le prestazioni restano praticamente identiche a quelle erogate con l’alimentazione a benzina. Non solo. Abbiamo concentrato il nostro test sulla nuova 1.0 Bi-Fuel, la più accessibile, a 12.350 euro, e abbiamo potuto constatare un’erogazione fluida, praticamente a parità di risposta in potenza rispetto alla versione a sola benzina. Il tutto con un costo-carburante che, anche considerando la resa leggermente minore, rimane di circa il 40% inferiore. Picanto 1.0 Bi-Fuel si è comunque confermata vettura sicura, precisa, godibilissima in tutta una varietà di situazioni di traffico. Al lancio, questo modello gode di una serie di incentivi che possono arrivare al limite di 3mila euro.