Killer di giorno galeotto solo di notte

Cataldo Spada nel dicembre 1999 uccide in una sala giochi un ragazzo di ventuno anni e poi rientra tranquillamente in carcere per rispettare il regime di semilibertà al quale era sottoposto da circa un mese. L’uomo, trentanni, era in galera per scontare un cumulo di pena a quattro anni e quattro mesi per reati contro il patrimonio e detenzione illegale d’arma. Poteva uscire però di cella dalle 8 alle 21 per andare a lavorare. A incastrarlo, nel maggio del 2000, fu l’esame del dna eseguito sul frammento di un guanto di lattice che copriva le mani del killer. Aveva ucciso per un regolamento di conti nell’ambiente dello spaccio.