Killer di Sanremo, Delfino processato per molestie

da Sanremo

Il giudice monocratico, Anna Bonsignorio, ieri ha rigettato l’istanza dell’avvocato Riccardo Lamonaca, difensore di Luca Delfino, nel processo per le molestie all’ex fidanzata, Maria Antonietta Multari, di acquisire i risultati della consulenza psichiatrica che ha concluso per la seminfermità mentale.
La perizia era stata chiesta e ottenuta dal pubblico ministero Vittore Ferraro, nel procedimento per l’ omicidio dell’ex fidanzata.
Il magistrato ha motivato il rifiuto, spiegando che si tratta di atto relativo ad altro procedimento ed altro ufficio. Il difensore ha presentato perciò una nuova istanza di perizia psichiatrica, per la quale il giudice si è riservato di decidere.
Al processo per le minacce all’ex fidanzata (che Delfino ha ucciso il 10 agosto scorso, a Sanremo), hanno deposto i testimoni del pm Barbara Bresci: i genitori di Maria Antonietta, il papà Rocco Multari e la mamma Rosa Tripodi; i due carabinieri che acquisirono la denuncia-querela della vittima; il datore di lavoro, Gaspare Dato, titolare del «Salon Service» di Vallecrosia, e Rosita Grisoli, un’amica e collega di lavoro di Maria Antonietta, la quale ha vissuto da vicino i vari episodi di molestie, molti dei quali sul posto di lavoro. Il giudice ha aggiornato il processo al 10 marzo del 2008, quando verrà ascoltato l’ultimo testimone, Simona, un’amica di Maria; dopodichè inizierà l’esame dell’imputato.