Killer della sigaretta vent’anni di carcere

Condannati a 20 anni i due marocchini che il 20 dicembre del 2003 per una sigaretta uccisero un ucraino di 25 anni e ferirono un suo connazionale, di 28. I due nordafricani, con un connazionale che successivamente si uccise in carcere, avevano fermato le due vittime chiedendo loro una sigaretta. Al brusco rifiuto dei due ucraini era scoppiato un diverbio, poi degenerato in una rissa con uso di coltelli. I responsabili erano stati individuati perché si erano impadroniti dei cellulari delle vittime. Il Gup del tribunale di Monza ha quindi condannato a vent'anni i due marocchini per concorso in omicidio aggravato e tentato omicidio, pena ritenuta severa dagli avvocati della difesa perché la morte del terzo complice poneva in dubbio l'effettiva identità di chi avesse effettivamente vibrato le coltellate mortali.