King e Carofiglio portano i racconti alla riscossa

Finalmente un po' di movimento in Top ten, seppure in una classifica con un volume di copie vendute veramente bassissimo. Al primo posto approda Gianrico Carofiglio con Passeggeri notturni (Einaudi) a cui per arrivare in vetta bastano 5600 copie, che in altri momenti editoriali, meno magri, sarebbero bastate a stento ad entrare tra i primi dieci. Lo scrittore magistrato si cimenta in questo libro nell'arte del racconto. Passeggeri notturni è infatti una raccolta di trentatré storie brevi, ognuna delle quali ha al centro un personaggio tratteggiato in poche pagine. Al secondo posto troviamo invece il re del brivido Stephen King con Il bazar dei brutti sogni (Sperling & Kupfer) che si arresta a un passo da Carofiglio con 5400 copie. E questi due autori molto diversi contribuiscono, nello specifico, a smentire un luogo comune dell'editoria. Ovvero che i racconti in Italia non funzionino e vendano sempre poco. In questo caso, invece, le due raccolte al vertice dimostrano che, se a farle è l'autore giusto, è possibile avere un buon successo in libreria.Al terzo posto, con una bella dimostrazione di resilienza, c'è Chiara Gamberale con Adesso (Feltrinelli). Umberto Eco invece è ormai scivolato al quarto posto con il suo Pape Satàn Aleppe. Cronache di una società liquida (La nave di Teseo) ed è tallonato da un Jonathan Franzen che con Purity (Einaudi) - un romanzo dedicato ai figli della grande crisi economica - si è difeso, parlando di venduto, anche se non ha brillato. Intanto dalle retrovie spunta la novità della settimana, ovvero Camilla Casciani, con Meglio soffrire che mettere in un ripostiglio il cuore (Mondadori). Ottavo posto per questo libro che è nato come una pagina Facebook e prosegue il filone dei racconti grondanti sentimenti che nascono on line e poi approdano sulla carta. Ormai, piaccia o non piaccia nella forma e nel risultato, il meccanismo è rodato e diventerà una costante editoriale. Altro che i vecchi Harmony.