Kingston flop all’ultima buca Colin sul trono di Hong Kong

Il sudafricano si «suicida» con un doppio bogey, Montgomerie ringrazia con la vittoria numero 30

Mario Camicia

Colin Montgomerie ha celebrato la sua 30ª vittoria sul Tour europeo ad Hong Kong dopo un finale drammatico, non per lui ma per il suo più diretto avversario, sulle ultime 18 buche dove il sudafricano James Kingston è incappato in un tragico doppio bogey proprio all’ultima buca, quando sembrava ormai a un passo dal suo primo grande successo in carriera. Dopo le prime 54 buche al comando dell’Ubs Hong Kong Open c’era un altro scozzese, Simon Yates, da anni residente in Thailandia e impegnato sul Tour asiatico, che nel terzo giro aveva segnato, in 61 colpi, il nuovo record del percorso di Fanling girando 9 colpi sotto il par del rinnovato tracciato di gara. Monty, anch’egli scozzese, aveva rimontato dal 6° al 2° posto, grazie a un giro in 66 colpi, insieme al sudafricano Kingston (64) che nello stesso torneo, lo sorso anno, era andato a un passo dalla vittoria. Le 18 buche conclusive vedevano però il netto calo di Yates, che non faceva meglio di 75 colpi, scivolando al 10° posto, mentre un regolarissimo Montgomerie chiudeva nei 70 colpi regolamentari e, sfruttando gli errori degli avversari, si aggiudicava il suo primo torneo valido per la stagione 2006, i 170mila euro del primo premio ed il rientro tra i primi 10 giocatori del ranking mondiale. Del dramma finale di Kingston si è già detto, ma non delle sue lacrime per una prima vittoria che dopo 71 buche sembrava non potergli sfuggire. In seconda posizione un quintetto formato dal thailandese Srirot, dal coreano Mr. Choi, dal giocatore di Taipei Lin Keng Khi e dall’americano Edward Loar. I due italiani in gara, Alessandro Tadini e Costantino Rocca, non hanno passato il taglio delle 36 buche mentre tra gli altri big presenti Thomas Bjorn ha dovuto accontentarsi del 22° posto e Nick Dougherty del 52°.
Nel corso del torneo lo sponsor Ubs ha annunciato che per la prossima edizione dell’Hong Kong il montepremi salirà a 2 milioni di dollari, con un incremento del 66 per cento rispetto al montepremi di quest’anno.
In Sud Africa, sul percorso del Gary Player Golf Club a Sun City - la Las Vegas del Botswana - in occasione del Nedbank Golf Challenge, Ernie Els ha fatto il suo ritorno in campo dopo un’assenza durata alcuni mesi causa un’operazione al ginocchio. Il biondo campione sudafricano si è dichiarato abbastanza soddisfatto delle sue condizioni fisiche in continuo miglioramento, e lo ha dimostrato nell’Invitational a dodici giocatori dove ha girato due colpi sopra il par per le 72 buche, giungendo 9° davanti all’americano Perry, a Sergio Garcia e Stewart Cink. La milionaria, in dollari (4 milioni) sfida sudafricana è stata vinta da Jim Furyk (1 milione 200mila dollari) che ha imbucato un approccio alla seconda buca di play-off per superare Darren Clarke ed Adam Scott dopo che Retief Goosen, detentore del titolo, era stato eliminato alla prima buca di spareggio.