Kirill e Marija di Radonež

La questione circa i santi venerati dalla chiesa ortodossa e quelli venerati dai cattolici è meno semplice di quel che si pensi. È possibile un culto per così dire incrociato? Cioè, possono i cattolici venerare i santi ortodossi e gli ortodossi venerare quelli cattolici? Nel quadro di un dialogo non facile tra le due confessioni, pur così vicine, la ponderosa Bibliotheca Sanctorum ha dovuto preporre pagine e pagine ai suoi due volumi dedicati ai santi delle chiese orientali. Le quali sono più d’una, cosa che complica non poco la situazione. Comunque, noi qui abbiamo deciso di partecipare, nel nostro piccolissimo, a un dialogo che, come tutti i dialoghi, deve cominciare con una reciproca conoscenza. A partire dal diverso calendario: gregoriano per i cattolici e giuliano per gli ortodossi, con una differenza di tredici giorni. Detto questo, ecco i santi di oggi: Kirill e Marija, genitori del più famoso s. Sergij di Radonež. Kirill e Marija, che morirono attorno all’anno 1337, erano due nobili boiari di Rostov Velikij e avevano tre figli, uno dei quali era il già menzionato Sergij. La loro famiglia si era trasferita a Radonež, una cittadina del principato di Mosca. Qui, secondo l’usanza dei più devoti, sistemati i figli i due coniugi avevano preso i voti nel vicino monastero di Chot’kovo, dove avevano trascorso il resto dell’esistenza nel servizio di Dio. Dati i numerosi casi di guarigioni miracolose avvenute sulla loro tomba, la venerazione per i due coniugi risale al secolo XIV, ma il patriarcato di Mosca ha proceduto alla loro canonizzazione solo nel 1992.