Kofi Annan con il sindaco «Sostegno forte per Expo»

Il sovrintendente Lissner: «È un uomo di enorme influenza». Vertice sulla candidatura Milano

nostro inviato a Accra

Cinquant’anni fa il Ghana otteneva l’indipendenza. Letizia Moratti offre una corona di fiori alla memoria del primo presidente del Paese liberato, Kwame Nkruma. «In quei momenti ho pensato anche alla Resistenza italiana. E a tutti i Paesi che in Africa come altrove stanno conquistando e consolidando la loro indipendenza», racconta il sindaco di Milano che oggi sfilerà nel ricordo della Liberazione. Paura dei fischi? «Preferisco pensare al Ghana, oggi». In questa vigilia di celebrazioni che si incrociano, la Moratti è a Accra per essere presente alla prima della Scala nell’Africa nera e ascoltare la Nona di Beethoven diretta da Daniel Barenboim in un teatro e in un Paese che mai aveva visto una vera orchestra e un vero concerto di musica classica.
Il successo è eccezionale e non è stonato parlare della musica e del suo linguaggio universale. «Possiamo suonare insieme la sinfonia della pace e del buongoverno» dice dopo il concerto. Ad Accra ha incontrato l’ex segretario generale dell’Onu, Kofi Annan, che è il simbolo del Ghana del mondo e che in tutta l’Africa e nei paesi in via di sviluppo è un’istituzione vivente con la sua Organizzazione per la pace. Hanno parlato di cooperazione, progetti di sviluppo, lotta alla povertà, programmi per convincere i giovani africani a non abbandonare i Paesi d’origine. Hanno discusso l’Expo 2015, la candidatura di Milano e il tema «Nutrire il pianeta», incandescente in Africa. Il Ghana non vota, ma avrà a breve la presidenza dell’Unione africana. Sul tavolo Moratti-Annan anche l’africana Tangeri, i difficili sostegni incrociati nella sua corsa all’Expo internazionale del 2012.
È stato proprio di Kofi Annan l’idea della Nona di Barenboim a Accra e il sindaco, presidente della Fondazione Scala, ha dato il suo via libera in meno di ventiquattr’ore. Stéphane Lissner, il sovrintendente, spera che questi contatti possano essere di aiuto anche per ospitare l’Expo: «Kofi Annan è già venuto due volte a Milano e poi a sentire la Scala ad Accra. Lui è un uomo di grandissimo carisma, con enorme influenza, è un sostegno simbolico forte per l’Expo a Milano. Mi auguro che anche senza un incarico ufficiale all’Onu, possa continuare a costruire la pace». La musica recita la sua parte, tanto più con Barenboim che è direttore della Diwan Orchestra, musicisti arabi e israeliani che suonano insieme in un dialogo altrove impossibile.
Così in Ghana. Non è stato facile organizzare un concerto nato all’improvviso. Racconta il maestro, che si è esibito senza alcun compenso: «Ne ho parlato con Kofi Annan una sera di gennaio, dopo un mio concerto alla Scala. Il giorno dopo ho incontrato la Moratti e lei era già al corrente e favorevole all’impresa». Un’impresa far quadrare i conti e il calendario degli impegni a di coro e orchestra. Sono stati il Comune, la Camera di commercio e l’Eni a mettere a disposizione i fondi necessari e a sponsorizzare il concerto. Parola del francese Lissner: «Solo in Italia e solo alla Scala poteva riuscire un miracolo del genere in tre settimane... ». Adesso tocca all’Expo.