«Kol», quando la danza è come il vento

Voce, suono, fiato, vento. Da una riflessione su questi concetti, che la lingua ebraica antica avrebbe concentrato in un solo vocabolo, «kol», è nato l’ultimo spettacolo di Laura Balis, la fondatrice della compagna di teatro-danza Corte Sconta. A ispirare lo spettacolo, che si intitola proprio Kol, un testo scritto da Erri De Luca. Un pezzo inedito dedicato dall’autore napoletano alla coreografa milanese. Oltre che sulle suggestioni sonore, Kol è giocato su un equilibrio perfetto fra terra e cielo, luce e buio, bianco e nero, «metafore della vita e della morte». Sul palcoscenico si muovono sette danzatori dalla fisicità molto forte, fra i quali Paolo Baccarini, coautore delle coreografie insieme al giovanissimo Paolo Budelli. I protagonisti (tre uomini e quattro donne) si alternano in una serie di «quadri», legati fra loro dal filo conduttore del suono, inteso come musica ma anche come «suono». Ecco allora che lo spettacolo si apre e si chiude sul rumore cadenzato delle corde fatte volteggiare dai ballerini che scandiscono i ritmi della danza. Ecco che la musica passa come per magia da una canzone dei Velvet Undergrownd al suono di alcuni strumenti che evocano la natura. La ricerca musicale e sonora pervade tutto lo spettacolo. Oltre alla preziosa collaborazione di Erri De Luca, esperto conoscitore di testi sacri, dietro Kol si celano altri contributi importanti. Il progetto sonoro di Franco Maurina, noto musicista e compositore trentino, e quello dello scenografo milanese Carlo Sala, che per i costumi ha collaborato con gli studenti dell’Accademia di Brera insieme alla docente Paola Giorni. Fondata da Silvia Balis e da Cinzia Romiti, Corte Sconta è una delle compagne di teatro-danza italiane apprezzate anche all’estero.
Kol
Out Off
fino al 5 aprile ore 20.45
tel 02-34532105