Kovalainen alza il gomito. Italiani, che iella

nostro inviato a Melbourne
Ecco le pagelle del primo gran premio della stagione, promossi e bocciati in vista dell’esame di riparazione della Malesia.

10 a Hamilton. Pole position, grande partenza, zero errori, mai una sbavatura, persino nelle dichiarazioni è meno irritante, meno primo della classe. Problema: primo della classe, in questo momento, lo è davvero. Ma in pista.

6,5 ad Heidfeld. Voto non alto perché c’è l’atroce sospetto che il team Bmw abbia combinato qualcosina durante il pit stop che ha, di fatto, un filo privilegiato lui tedeschino, e un filo penalizzato Kubica il polacco.

7 a Rosberg. Per la bella gara e perché la sua Williams con motore pagato alla Toyota è di fatto l’unico team privato rimasto in F1. 7 meno meno per l’insistito abbraccio con Hamilton: come a dire, please, portami con te l’anno prossimo...

5 a Raikkonen. Perché ha pasticciato tanto, ma ha lottato tanto.

4 a Massa. Perché ha solo pasticciato tanto.
10 E LODE ad Alonso. Lo spagnolo con una Renault che, non ditelo a patron Briatore, sembra ancora molto lontana, è andato invece molto vicino al podio.

6 a Kovalainen. Più per l’enorme tenerezza. Perdere un quarto posto con quel bolide della McLaren sotto le chiappe per aver urtato col gomito un pulsante non è cosa bella. Sarebbe da 4, ma perché infierire?

6,5 a Nakajima. Con la Williams privata di cui sopra a punti al debutto è grande impresa. E con lui, il team di sir Frank ha piazzato in alto due figli d’arte.

7 a Bourdais. A punti al debutto con la Toro Rosso. Che altro aggiungere.
SV a Fisichella e Trulli. Uno gambizzato al via da Vettel, l’altro tradito dalla batteria più tardi. Ma perché sempre agli italiani?