Kraft, con Ritz non si è mai soli: comprati tutti i marchi Nabisco

Il valore dell’operazione è di 1,07 miliardi di dollari

da Milano

Kraft Foods, il secondo gruppo al mondo nel settore alimentare, ha acquistato per 1,07 miliardi di dollari le divisioni spagnola e portoghese della rivale britannica United Biscuits Group.
Quest’ultima è controllata per il 30% dalle società di private equity Cinven and MidOcean Partners, mentre Pai Partners ha una quota del 15% e Kraft del 25%. In base all'accordo, Kraft convertirà la sua quota, valutata 522 milioni di dollari, per acquisire le attività iberiche di United Biscuits e ne assumerà il debito per 548 milioni di dollari.
In Spagna, la United Biscuits possiede sette dei dieci maggiori marchi di biscotti, e controlla il 40% del mercato portoghese in questo settore.
Kraft si riapproprierà inoltre di tutti i diritti sui marchi di Nabisco - compresi i crackers Ritz, ben conosciuti dai consumatori italiani - per i mercati dell'Unione Europea, Europa dell’Est, Africa e Medio Oriente. United Biscuits aveva acquistato questi diritti nel 2000, sei mesi prima che la multinazionale statunitense acquisisse a sua volta Nabisco. Riportandoli «a casa», Kraft rafforza la sua posizione di grande marchio internazionale, ed evita il rischio che i diritti sui marchi Nabisco in Europa cadano in mani di altri gruppi concorrenti.
L'accordo dovrebbe essere chiuso nel terzo trimestre del 2006, e aggiungerà agli utili Kraft due cents per azione nel primo anno.
L'operazione rientra nel progetto varato inizialmente dall'ex amministratore delegato Roger Deromedi, licenziato due settimane fa e rimpiazzato da Irene Rosefeld, ex responsabile della divisione Frito Lay del gruppo PepsiCo. A gennaio Kraft aveva annunciato un drastico piano di ristrutturazione che prevedeva il taglio dell’8% dei posti di lavoro e la chiusura di venti impianti entro il 2008. Le misure, aveva spiegato la società controllata da Altria (la ex Philip Morris), avevano lo scopo di ridurre le spese di produzione, cresciute in seguito all’aumento delle materie prime.