Krancic, Antonio Giuliani e Magdi Allam vincono il premio «Luciano Cirri»

«Se un uomo non segue il passo degli altri, forse è perché sente rullare tamburi diversi». In questa frase può essere racchiusa l’opera di Luciano Cirri. Giornalista, scrittore, saggista, critico teatrale, autore di canzoni e testi per cabaret, Cirri fece dell’anticonformismo e della libertà di pensiero la sua bandiera. Torna questa sera al Salone Margherita (ore 21) il premio intitolato alla sua memoria, giunto alla XIV edizione. Cinque i premiati di quest’anno. La «Caravella per il giornalismo» è andata a Magdi Allam del Corriere della Sera, quella «per il teatro cabaret» al comico Antonio Giuliani mentre quella «per la satira» al vignettista del Giornale Alfio Krancic. Premiato anche Gianni Scipione Rossi con la «Caravella per la saggistica». Un riconoscimento straordinario per l’impegno sociale è andato a Raffaella Duelli per aver dedicato tutta la sua vita al recupero e all’identificazione dei caduti italiani della battaglia di Anzio. «Il suo lavoro ha portato alla creazione e al riconoscimento del cimitero militare di Nettuno» ha spiegato Franco Bucarelli. Un ricordo commosso di Cirri, scomparso nel 1983, da parte dell'amico e collega Francobaldo Chiocci: «Di Luciano sono stato amico e con lui ho condotto tante battaglie, come quella per denunciare le persecuzioni subìte da Padre Pio da parte dei suoi detrattori».