Kubrick intervistò scienziati sul futuro

Nel 1966 Stanley Kubrick riunì alcuni dei grandi scienziati e pensatori dell’epoca e chiese loro di immaginare come sarebbe stato il futuro del mondo. I loro pensieri avrebbero dovuto formare la sequenza iniziale del suo film 2001 Odissea nello Spazio, ma alla fine non vennero utilizzati. Tra i 21 grandi «futurologi» intervistati vi furono lo scrittore e studioso Isaac Asimov, l’antropologa Margaret Mead e gli astronomi Fred Whipple e Sir Bernard Lovell. Il matematico Jack Good ipotizzò che il prossimo passo nell’evoluzione umana sarebbe stata la comunicazione telepatica, mentre la fisiologa Constantine Generales anticipò la creazione di Internet. Il fisico Freeman Dyson suggerì che un giorno avremmo colonizzato le comete, mentre Asimov parlò di colonie umane sulla Luna, Marte o Giove. Alla fine Kubrick comprese che con quel prologo la pellicola sarebbe stata troppo lunga e decise così di eliminare la sequenza delle interviste. Tony Frewin, assistente di Kubrick per oltre 25 anni, in questi ultimi anni ha cercato senza successo di entrare in possesso dei filmati. Al loro posto tuttavia ha trovato le trascrizioni fatte all’epoca da una segretaria e le ha utilizzate per un libro che uscirà in novembre con il titolo Are we alone? The Stanley Kubrick extraterrestrial intelligence interviews.