La Kustermann ricorda l’orrore delle leggi razziali

Uno spettacolo per non dimenticare. Questo il progetto di L’amore mio non può che Manuela Kustermann porta in scena da oggi al teatro Vascello. Tratto dall’omonimo romanzo di Lia Levi, lo spettacolo vuole ricordare i 70 anni della promulgazione, da parte di Mussolini delle leggi razziali, controfirmati senza problemi dal re Vittorio Emanuele III. La Kustermann, che della pièce è anche protagonista assoluta, interpreta Elisa una vedova che deve provare a sopravvivere nelle difficili circostanze degli anni prebellici. Di esperienza in esperienza, di umiliazione in umiliazione la donna riuscirà a scampare ai drammatici momenti del 16 ottobre del 1943, data tristemente nota per la deportazione degli ebrei di Roma. Lo spettacolo sarà in scena fino al 27 gennaio per la giornata mondiale della memoria.