Kusturica, un «rockettaro» pieno di energia

Il cineasta di Sarajevo torna a suonare con la sua «No smoking Orchestra» questa sera per il Roma Rock Festival

Simone Mercurio

Chi ama il cinema di Emir Kusturica sa che quella del maestro bosniaco è una magistrale raffigurazione pagana e surreale del caos. Un caleidoscopio di immagini eccessive e sfrenate, all’insegna di uno humour alticcio e di una livida vena poetica.
Veterano del disordine, non solo come chiave artistica ma anche come stile di vita, il regista di Sarajevo è anche il leader di una brass band di tutto rispetto, la No Smoking Orchestra, stasera in concerto al Roma Rock Festival del Fiesta delle Capannelle (ore 22).
Dopo le colonne sonore di Gatto nero, gatto bianco e Underground scritte con l’amico Bregovic, Kusturica ha deciso di fare da solo. Così, armato di basso, ha affilato le armi con la No Smoking Orchestra, cui i periodi di censura e i boicottaggi da parte della propaganda governativa prima e dopo lo scoppio della guerra dei Balcani hanno reso la vita difficile.
È divertente e alcolico il techno rock tzigano della band di Emir Kusturica.
La storia della formazione parte nel 1980 quando, dopo due anni di concerti in piccoli locali di Sarajevo, nel 1984 i No smoking pubblicano il loro primo album, Das ist Walter. Uno dei brani, Zenica blues, diverrà popolarissimo in tutta la Iugoslavia vendendo più di centomila copie.
Nello stesso periodo la formazione gira un serial tv, «Top list surrealista», una feroce satira della politica iugoslava. I guai iniziano quando il leader del gruppo di allora, Nelle Karajilic, ironizza pesantemente sulla morte del maresciallo Tito durante un concerto. Pur boicottata e pesantemente criticata dalla propaganda governativa, la band pubblica il suo secondo album, Mentre aspetti il Sabba assieme al diavolo, dove, nel titolo originale, vengono volutamente utilizzati termini bosniaci della religione musulmana, sottolineando in questo modo la forte appartenenza alla cultura di Sarajevo. Nel 1986, si inserisce nell’orchestra come bassista Emir Kusturica, che ha già vinto a Venezia e a Cannes con Sjecas Li Se Dolly Bell? (Ti ricordi di Dolly Bell?) e con Otac Na Slubzbenom Putu (Quando papà è in viaggio d’affari).
Poco prima dello scoppio della guerra, all’inizio degli anni Novanta, Nelle Karajilic si trasferisce a Belgrado e nel ’94 riforma il gruppo con elementi più giovani, tra cui Stribor Kusturica, figlio di Emir, alla batteria. Nel 1998 i No smoking con Bregovic compongono le musiche per il film di Kusturica Gatto nero, gatto bianco, Leone d’argento alla Mostra del Cinema di Venezia dello stesso anno.
Il nuovo lavoro della No Smoking Orchestra è La vita è un miracolo, colonna sonora dell’omonimo ultimo film di Kusturica presentato a Cannes nel 2004.