Kuwait: aiuti statali per chi vuole sposare la seconda moglie

Presentata la proposta in Parlamento per ridurre il numero di donne nubili, vedove o divorziate con più di 40 anni. Ma la prima consorte deve essere d'accordo.

Aiuti statali per gli uomini che vorrebbero sposare una seconda moglie, ma non hanno la possibilità economica di farlo. È la proposta avanzata da alcuni deputati kuwaitiani che intendono così ridurre il numero delle donne nubili o divorziate nella monarchia del Golfo, stando a quanto riferisce il quotidiano «Arab News». «La proposta persegue il duplice obiettivo di trovare un marito alle donne non sposate, che sono diventate un problema per la nostra società e incoraggiare le vedove e le persone divorziate a formare una nuova famiglia», ha spiegato Faisal al-Duwaisan, deputato sciita tra gli ispiratori della proposta già depositata in Parlamento. L'unica condizione per accedere agli aiuti statali, ha precisato il deputato, «è ricevere l'autorizzazione dalla prima moglie a contrarre il matrimonio e che le nuova sposa sia vedova, divorziata oppure nubile con più di 40 anni». Il governo kuwaitiano già garantisce agli uomini che sposano in prime nozze una donna del luogo un bonus di circa 11mila euro, metà del quale in sussidi e il resto sotto forma di prestito a tasso zero.