Kyara ad Amedeo d’Aosta: «La nostra bimba è Down»

La regista di origini olandesi ha avuto una relazione col principe: «Come ha reagito? Ha detto solo: “Mi dispiace”»

da Milano

Aspettare un figlio dovrebbe essere un momento felice e unico per una donna. Ma può diventare un periodo di solitudine e di profonda tristezza, soprattutto se l’uomo da cui aspetti il bimbo è lontano, con un’altra donna e il figlio che aspetti è Down.
È una storia triste quella di Kyara van Ellinkhuizen e del principe Amedeo di Savoia duca d’Aosta, cominciata in modo radioso e coinvolgente finita ormai a suon di avvocati e fredde comunicazioni telefoniche. Come l’ultima fatta dalla regista di origini olandesi al duca. «Ho comunicato ad Amedeo che nostra figlia, che si chiamerà Ginevra, è affetta da sindrome di Down. Lui mi ha detto solo “Mi dispiace” e ha confermato che si occuperà della bambina, che si prenderà le sue responsabilità ma non verrà a trovarmi prima della nascita».
Kyara van Ellinkhuizen, incinta di sette mesi della figlia del principe Amedeo di Savoia, duca d’Aosta, che l’ha lasciata il 22 settembre per ritornare dalla moglie, Donna Silvia Paternò di Spedalotto, ha confidato a Gente, in edicola oggi, che la figlia che attende, nascerà con problemi. La piccola, attesa per metà aprile, sarà sottoposta immediatamente a un intervento chirurgico al duodeno, indispensabile per garantirne la sopravvivenza. «I medici mi hanno sottoposta a una serie di esami specifici per andare a fondo a un sospetto, scaturito da una ecografia che rivelava eccesso di liquido amniotico», spiega la regista al settimanale. «Dapprima si pensava che la piccola avesse una stenosi al piloro. Poi, purtroppo, il responso è stato un altro. A questo choc si è aggiunto anche il peso della solitudine, del dover affrontare tutto da sola, delle responsabilità. L’unico che avrei voluto accanto era Amedeo, il padre. Ma lui non c’era».
Il principe Amedeo di Savoia in effetti è sparito dalla sua vita il 22 settembre scorso, giorno in cui «se n’è andato senza una spiegazione - ricorda Kyara -. Mi ha solo detto al telefono: “Sono un vigliacco”». La donna che racconta è triste ma determinata. L’uomo che ha amato, con cui ha vissuto una profonda ma breve passione (da giugno a settembre) ha fatto la sua scelta: è tornato dalla moglie che sa tutto, come Amedeo ha rivelato quando annunciò la sua paternità. Kyara insiste: «Amedeo diceva di amarmi, di volere un futuro, una famiglia insieme a me. È stato lui a convincermi a dargli un figlio. E si è impegnato moltissimo affinché accadesse...». Così tra poco nascerà Ginevra: al suo fianco a combattere ci sarà la mamma.