Kyoto, la Ue boccia l’Italia. Confindustria: un disastro

da Milano

La Commissione europea ha chiesto ieri all’Italia di tagliare del 6,3% il suo piano di controllo delle emissioni di anidride carbonica previsto dal Protocollo di Kyoto sul clima. La decisione di Bruxelles ha subito provocato reazioni politiche a Roma. Secondo la capogruppo dei Verdi in Commissione Ambiente alla Camera, Grazia Francescato, il taglio chiesto dalla Ue è «una bocciatura annunciata». «Se il ministro per lo Sviluppo economico avesse dato ascolto al ministro dell’Ambiente Pecoraro Scanio - sostiene Francescato - l’Ue avrebbe dato un’approvazione senza riserve». «Una figuraccia», ha commentato Mirko Lombardi, responsabile Ambiente del Prc. Severa anche la reazione di Confindustria: l’assenza «di programmi convincenti ha fatto sì che sull’industria italiana stia arrivando un’ulteriore penalizzazzione». Gli industriali parlano di nuovi possibili «vincoli alla crescita economica che possono riflettersi pesantemente sul Paese».