Kyrill fa 45 morti in Europa In Italia vento e caldo record

Si aggrava il bilancio del ciclone soprattutto in Germania e Inghilterra A Torino raggiunti 25 gradi

Kyrill ha sfidato le Alpi e è arrivato in Italia sfibrato dalla fatica. La paura è passata con lunghe e velocissime folate di vento, ma a stupire buona parte del Paese è stato un caldo anomalo, con un gennaio vestito di primavera.
Si sta, insomma, allontanando dall’Europa centrosettentrionale e punta verso i Paesi orientali: il ciclone Kyrill è arrivato in Polonia, dopo aver devastato Francia, Germania, Olanda, Belgio, Gran Bretagna, Austria, e Repubblica Ceca. Il bilancio delle vittime è ancora provvisorio: si parla di 45 persone morte, la maggior parte delle quali sorprese dalla caduta degli alberi. La situazione sta lentamente tornando alla normalità, ma quella che è stata definita la tempesta più violenta degli ultimi 20 anni - con venti fino a 225 chilometri orari - lascia dietro di sé scene apocalittiche. Case distrutte, alberi e pali della luce divelti, strade bloccate, comunicazioni interrotte. Immagini che sia mo abituati a guardare in televisione, che questa volta, però, non arrivano dalle esotiche isole dei Caraibi, ma dai nostri confini.
L'allarme non risparmia l'Italia: venti superiori alla norma, con punte di 180 chilometri orari, sono stati registrati sui rilievi di Alto Adige e Piemonte. Qui, proprio per i forti venti, due case sono state scoperchiate e le famiglie fatte sgomberare. Alcune gare delle Universiadi sono state cancellate. In Sardegna, invece, il maestrale ha soffiato, fino a ieri mattina, a oltre 100 chilometri l'ora. Al nord le Alpi hanno fatto da barriera protettiva. E proprio al riparo delle montagne sono state registrate temperature primaverili: 25 gradi a Torino, 20 a Bolzano.
In Europa la violenza di Kyrill ha colpito soprattutto Gran Bretagna e Germania. Qui i venti hanno raggiunto oltre i 225 chilometri orari. Le vittime accertate sono 12. Tra loro un bambino di 18 mesi, morto a Monaco di Baviera. A Berlino la stazione centrale Berliner Hauptbahnhof (inaugurata lo scorso maggio dopo 8 anni di lavori) è stata riaperta soltanto nel pomeriggio di ieri, dopo essere rimasta chiusa per oltre 14 ore a causa della caduta di una trave di acciaio su una scala di accesso. Il traffico ferroviario è però ancora in tilt, dopo la decisione di bloccare il transito dei treni in tutto il Paese. Stessa cosa per quanto riguarda il trasporto aereo: la Lufthansa - compagnia di bandiera tedesca - ha disposto la cancellazione di 331 voli. Gravi danni sono stati subiti anche dalla rete elettrica, tanto che 120mila persone sono rimaste al buio.
Più pesante il bilancio delle vittime in Gran Bretagna, dove i morti sono 14. Il ciclone ha colpito con particolare intensità le Midlands (l'area di Birmingham), con venti fino a 160 chilometri orari. All'aeroporto londinese di Heathrow sono stati cancellati 280 voli. È invece ancora senza meta la nave porta container britannica recuperata da un rimorchiatore nella Manica dopo essere stata abbandonata dal suo equipaggio. La MSc Napoli, 275 metri di lunghezza, trasporta 1.700 tonnellate di materiale pericoloso. Nello scafo si sono formate tre grosse fessure, mentre continua a viaggiare a velocità ridotta fra onde alte cinque metri.
L'allarme è alto anche in Francia, dove le vittime sono tre. Le autorità di Parigi hanno deciso la chiusura delle scuole, vietando inoltre l'ingresso nei parchi, nei giardini e nei cimiteri della città. La linea ferroviaria veloce che collega Parigi con Londra è stata riaperta, dopo essere stata bloccata per la rottura di un cavo. Sono sei i morti in Olanda. Si tratta di quattro automobilisti, un motociclista e un bambino di 11 anni. Forti i disagi nei trasporti. La stazione centrale di Amsterdam è stata evacuata dopo che il vento aveva sradicato una parte del tetto, mentre l'aeroporto di Schipol è stato interessato da ritardi e cancellazioni. In tutto il Paese il bilancio provvisorio dei danni ammonta a 160 milioni di euro. Il ciclone non ha risparmiato la Repubblica ceca: tre le vittime, almeno un milione di case sono senza luce. Il traffico ferroviario è rallentato, mentre un terminal dell'aeroporto di Praga è stato danneggiato. A causa del maltempo sono temporaneamente interrotte anche le forniture di gas dalla Russia. Nelle ultime ore Kyrill ha deviato verso l'Europa orientale. In Polonia sono già sei le vittime accertate. Sono migliaia le case senza elettricità, mentre il traffico ferroviario e stradale è paralizzato.