L’abbraccio tra i carabinieri eroi e il gioielliere ferito

Ieri mattina il nuovo comandante provinciale dei carabinieri Salvatore Luongo in compagnia del presidente dell’associazione di via «Buenos Aires Futura» Luigi Ferrario hanno fatto visita all’ospedale San Raffaele a Natale Sarta, il gioielliere di 67 anni ferito da un colpo di pistola sparato da un rapinatore venerdì scorso nel suo negozio di via Lazzaro Palazzi. L’uomo sta meglio. E deve la sua vita a un 38enne appuntato dell’Arma che quel giorno, prima dell’arrivo dell’ambulanza del 118 sul posto, con grande prontezza di spirito e d’azione, sfilò al commerciante la cintura dai pantaloni e gliela strinse intorno alla gamba. I medici del San Raffaele, che hanno in cura il gioielliere, non appena l’uomo arrivò in ospedale appurarono infatti che il proiettile, entrato nella coscia sinistra e uscito dal polpaccio, gli aveva reciso l’arteria femorale. E capirono che se il militare non fosse intervenuto in maniera tanto specifica e puntuale bloccando l’emorragia, il gioielliere avrebbe perso la vita. Inoltre l’intervento dell’appuntato ha salvato anche l’arto a Sarta: proprio stringendogli la cintura intorno alla gamba, infatti, ha evitato che i medici fossero costretti ad amputargliela.
Inutile sottolineare che il carabiniere in questione è una persona da ammirare, un eroe dei nostri giorni. Un uomo normalissimo che non esita a mettere a disposizione capacità e conoscenze non specifiche della sua professione al servizio del prossimo, senza perdere tempo. Sposato e con una famiglia, il militare nel tempo libero e privatamente frequenta un corso di primo soccorso e rianimazione che integra una sua passione, quella delle immersioni. Negli anni scorsi ha conseguito infatti il brevetto da sub. E non è nuovo a imprese eroiche. Al comando provinciale dei carabinieri di via della Moscova, infatti, lo ricordano perché nel 2009 l’appuntato corse in aiuto di una guardia giurata in piazza Cordusio. Il vigilante, infatti, aveva sparato a un rapinatore e il carabiniere lo soccorse.
Intanto l’altroieri il gip Paola Di Lorenzo ha convalidato l’arresto di Simone Ciccardi, il 29enne autore della rapina e del ferimento del gioielliere di via Palazzi. Venerdì scorso l’uomo venne arrestato dai carabinieri anche grazie all’allarme lanciato da un parrucchiere che ha il negozio in quella strada ed ora è accusato di tentata rapina aggravata e lesioni personali.
«Stiamo lavorando bene e in grande sinergia con l’associazione dei commercianti di corso Buenos Aires» ammettono in via della Moscova.