L’aborto a vent’anni con finale a sorpresa

Un libro forte e duro. Che fa arrabbiare e commuove. La terza prova narrativa di Lucrezia Lerro, poetessa e scrittrice selezionata al premio Strega nel 2006 con il romanzo d’esordio (Certi giorni sono felice, Pequod, ora riproposto da Bompiani) è un romanzo che parla di aborto. E lo fa con parole crude e ossessive. Si intitola La più bella del mondo (Bompiani, pagg. 165, euro 14,50) ma di bello, la protagonista Elsa, vent’anni, ha soltanto le speranze. Perché la sua vita è una ricerca ossessiva di affetto e si scontra con la realtà di un compagno che la picchia e quando lei una notte si accorge di essere incinta le urla di lasciarlo dormire. Tra aborti clandestini, medici ufficiali, paura e solitudine, un finale a sorpresa che farà riflettere.