L’abusivo reagisce: 4 agenti all’ospedale

C’è una classifica molto poco edificante. Riguarda la Milano che spaccia, che vende droga agli angoli della strada. L’ha stilata la questura, la polizia, dopo sette mesi di attività di agenti continuamente in azione. In particolare il personale dell’Uocd (l’Unità operativa criminalità diffusa) della sesta sezione della squadra mobile, creata per volontà del questore Vincenzo Indolfi da qualche anno e diretta dal vice questore aggiunto Patrizia Peroni. Questi ragazzi che girano la città giorno e notte - insieme ai colleghi delle Volanti, dei commissariati insieme a quelli del Reparto prevenzione crimine - negli ultimi 7 mesi praticamente hanno arrestato due spacciatori ogni 24 ore, 385 pusher in totale fino al 31 luglio. E in testa alle zone «calde» - con ben 109 persone finite in manette per spaccio - c’è la zona delle Colonne di San Lorenzo e di via Vetere, a due passi dal parco delle Basiliche, quindi tutta la zona dei Navigli.
Secondo posto per quello che è considerato - anche secondo quanto emerso dalle recenti indagini della Procura - il cuore della movida cittadina, cioè corso Como dove si trovano le discoteche «Hollywood» e «The Club», finite appunto sotto sequestro.
A pochi passi dai locali frequentati dai vip e nel quartiere Isola sono 63 gli arresti messi a segno nei primi sette mesi dell’anno. Altri 32 arresti sono stati eseguiti nella zona vicino a viale Monza e via Padova, 34 invece nell’area Porta Genova -Lorenteggio e altri 13 in zona Sempione.
Sempre ieri, sempre gli investigatori della sesta sezione della Mobile, hanno comunicato l’arresto dell’ennesimo pusher. Un albanese di 33 anni, trovato in viale Certosa con della sostanza da taglio, 85 grammi di cocaina e 450 euro in contanti.
L’uomo è stato fermato nel corso di alcuni controlli effettuati nella zona sulla base di segnalazioni che avevano riferito la presenza di uno spacciatore nei pressi di un vicino fast food. Nel suo appartamento, in via Cascina Bianca (zona Boffalora) sono stati poi ritrovati altri 84 grammi di cocaina, la sostanza da taglio per 1 chilo e 400 grammi, un bilanciono e materiale per il confezionamento delle dosi. Nell’appartamento c’erano anche due ucraini, entrambi clandestini.
Duro il commento di Romano La Russa - coordinatore provinciale del Pdl e assessore regionale alla Sicurezza, protezione civile e sicurezza - dinnanzi ai dati diffusi dalla questura.
«Mi congratulo con i poliziotti per la continua azione di contrasto al fenomeno droga a Milano. Ora non bisogna abbassare la guardia ma continuare su questa strada, con fermezza e durezza. È quanto ci chiedono i cittadini. A tal proposito propongo il carcere duro per gli spacciatori. Solo così - ha precisato la Russa - si potrà debellare un fenomeno che ogni anno miete migliaia di vittime; anzi dico di più: non mi scandalizzerei se qualcuno chiedesse l’introduzione della pena di morte per chi vende la morte».