L’«accattone» riapre il caso Orlandi

La rivelazione improvvisa arriva durante la trasmissione tv «Chi l’ha visto?». L’«Accattone», al secolo Antonio Mancini, ex appartente al gruppo di fuoco della Magliana, da tempo collaboratore di giustizia, ascolta il nastro della registrazione di una telefonata di tale «Mario» alla famiglia di Emanuela Orlandi, sei giorni dopo la sparizione della 15enne, figlia di un dipendente del Vaticano. «Sono sicuro - dice Mancini - quella è la voce dell’uomo di fiducia del defunto boss Enrico De Pedis». Il fratello e la sorella di Emanuela chiedono di indagare. Mancini sarà ascoltato dai magistrati.