L’accordo Italia-Vaticano in vigore da quasi 80 anni

Con il nome Concordato si intende l’accordo bilaterale tra lo Stato italiano e la Chiesa cattolica che disciplina l’attività ecclesiastica all’interno dello Stato. Venne stipulato nel 1929, nell’ambito dei cosiddetti Patti Lateranensi. Recepito nella Costituzione del 1948, è stato poi modificato nel 1984. Il 20 settembre 1870 l’esercito italiano entrava in Roma attraverso la Breccia di Porta Pia, sancendo la fine dello Stato Pontificio. La frattura si ricompose nel 1929 quando l’allora capo del governo Benito Mussolini stipulò l’accordo dei Patti Lateranensi: nasceva lo Stato del Vaticano. La religione cattolica veniva riconosciuta come sola religione di Stato. Nel 1947 i Patti Lateranensi vennero inseriti nell’articolo 7 della Costituzione. Solo nel 1984 si giunse a una modifica del Concordato, firmata dall’allora primo ministro Bettino Craxi e dal cardinal Casaroli. Si aboliva così il riferimento alla «sola religione di Stato». Dal 1977 i radicali si battono per abolire il Concordato, seguiti da Rifondazione comunista e da parte dei Repubblicani. Oggi, la questione è stata ripresa da Enrico Boselli (Sdi) e Daniele Capezzone (Radicali)