L’accordo è lontano, l’Ilva blocca Genova

(...) percorrere i 30 chilometri del tratto della A10 tra Arenzano e Genova, quasi un’ora per il tratto compreso tra Nervi e Sampierdarena, mentre sull’A7 per arrivare da Bolzaneto a Genova ovest il tempo di percorrenza era di 45 minuti. Situazione disastrosa che fa il paio con chi doveva raggiungere Sestri, o dal Ponente spostarsi verso il centro. Nessuna possibilità di muoversi fino alle 14, quando, il blocco dei lavoratori è stato tolto. Questa mattina in piazza Savio dipendenti e sindacati hanno convocato un’assemblea pubblica alla quale prenderanno parte anche i rappresentati delle istituzioni.
Il tema della discordia è sempre lo stesso, il mancato rispetto dell’accordo di programma da parte di Emilio Riva. Trattativa che si sta trascinando da mesi tra la proprietà dell’Ilva, i sindacati e i rappresentanti delle istituzioni locali, ma senza fortuna. La scorsa settimana, di fronte ad un punto d’intesa inarrivabile tra le parti in causa, il Prefetto di Genova aveva chiesto una tregua per non disturbare le elezioni, per poi riprendere le trattative ad inizio settimana. Martedì l’incontro tra i rappresentanti dei sindacati e il gruppo Riva sarebbe durato solo pochi minuti, il tempo di rendersi conto che la situazione rimaneva la medesima. Il punto centrale è la posizione di sette lavoratori assunti con contratto di apprendistato che l’azienda vorrebbe trasferire nella sede di Novi Ligure, senza riconoscergli l’indennità di trasferta. Il braccio di ferro è portato avanti in primis dalla Fiom- Cgil che non accetta di siglare un accordo senza risolvere la controversia: «Staremo fuori dai cancelli fino a quando sarà necessario» è la posizione degli operai.
Il problema si fa anche politico, e non solo perché ieri la seduta di consiglio regionale è iniziata un’ora dopo l’orario previsto (dalle 10 alle 11) per permettere ai consiglieri bloccati nel traffico di raggiungere via Fieschi, ma perché da una parte c’è la giunta regionale impegnata nella difficile trattativa su un accordo sostenuto proprio da Burlando, dall’altra l’opposizione attacca il comportamento del Governatore schierandosi con i lavoratori: «E’ necessario che il presidente e gli altri rappresentanti delle istituzioni intervengano con il massimo del rigore nei confronti di Riva per la riassunzione dei sette apprendisti- commenta Gianni Plinio capogruppo di An-. L’accordo di programma è già un regalo fatto a Riva. A differenza di Burlando che magnificava l’intesa, noi con Biasotti votammo contro proprio perché nutrivamo forti dubbi sulla effettiva capacità di riassorbimento da parte dell’azienda».
Solidarietà è stata espressa ai lavoratori dell’Ilva anche dagli operai della Compgnia portuale di Savona: oggi sciopereranno tra le 14 e 14.30 a sostegno delle rivendicazioni dei lavoratori.