L’accusa ai genitori di Maddie: «Il corpo gettato da uno yacht»

Gli investigatori insistono: la piccola sarebbe stata uccisa da una dose eccessiva di sedativi. La famiglia poi si sarebbe disfatta del cadavere in mare aperto

da Londra

Il corpo della povera Maddie potrebbe non essere ritrovato mai più. L'ultima agghiacciante ipotesi nel caso di Madeleine McCann, la bimba britannica di 4 anni scomparsa in Portogallo il 3 maggio scorso arriva dal quotidiano locale Diario de Noticias, secondo cui la polizia teme che il corpo della bambina sia stato gettato in mare da uno yacht. È questo l'ultimo colpo di scena in una vicenda che ha commosso l'opinione pubblica di tutto il mondo. Ormai quasi dimentichi che la morte della bambina non è affatto stata accertata, dopo la recente doppia incriminazione dei suoi genitori, Kate e Gerry, le indiscrezioni giornalistiche su quello che pensa, teme o farà la polizia si susseguono a ritmo serrato. Le ultime riguardano dunque, secondo quanto riporta Diario de Noticias la possibilità che i signori McCann, dopo aver ucciso accidentalmente la figlia con una dose troppo pesante di sedativi, presi dal panico abbiano pensato di disfarsi del suo corpo con l'aiuto di un complice e l'abbiano gettato in mare aperto in un sacco chiuso pieno di pietre. Secondo il giornale il proprietario dell'imbarcazione sarebbe già stato sentito in precedenza dagli inquirenti. Ma che cosa avrebbe spinto i McCann a riempire di sonniferi la figlia maggiore? Probabilmente la sua eccessiva vitalità che a leggere quello che scriveva la madre nel suo diario era diventata insostenibile. «Maddie mi consuma con il suo eccesso di vitalità. I gemelli sono isterici». Sarebbero queste le frasi ritrovate nel diario di Kate McCann e ritenute più inquietanti dalla polizia locale. Anch'esse sono state riportate per prime dai giornali lusitani insieme all'ultima accusa verso il marito. «Gerry non mi aiuta in casa, devo fare tutto da sola». Insomma, gli innocenti sfoghi di una madre lavoratrice, stremata da tre figli piccoli e dalla carenza di sonno, sembrano essersi trasformati in micidiali prove a carico della signora McCann. «Accuse semplicemente ridicole, non abbiamo avuto alcuna parte nella scomparsa di nostra figlia», continua a ripetere come un disco rotto Gerry McCann, convinto al cento per cento dell'innocenza della moglie. Sembra che la polizia voglia reinterrogare Kate. E in futuro, secondo le speculazioni di alcuni giornali britannici, i McCann potrebbero perdere anche la custodia degli altri due figli. Nei giorni scorsi hanno infatti ricevuto la visita di un assistente sociale. Infine, come sosteneva ieri il quotidiano nazionale Daily Telegraph, la coppia e gli altri membri della famiglia probabilmente dovranno vendere le proprie case per far fronte alle spese legali per la loro difesa. Così almeno avrebbe confermato la sorella di Gerry McCann. «Vendere la casa? Si è possibile. Case e denaro sono meno importanti delle persone e dell'amore, almeno per quanto mi riguarda è così». Alcuni giornali ieri citavano infine anche delle fonti della polizia giudiziaria portoghese secondo cui, a dispetto di tutte le ipotesi, gli investigatori non avrebbero prove sufficienti per accusare di omicidio i genitori e non sarebbero nemmeno in grado di ricostruire quanto è realmente accaduto nelle ultime 4 ore prima che la scomparsa della bambina venisse denunciata.